Immigrati, crescono gli irregolari

Continua ad ingrossarsi il flusso migratorio verso la Lombardia, sebbene nell’ultimo anno l’ondata sia stata più lenta. Ma soprattutto si registra un incremento di irregolari, oltre 150mila in regione, pari al 18 per cento della popolazione immigrata. Il 40 per cento dei clandestini è concentrato nella metropoli.
A luglio 2006, secondo il VI Rapporto dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (a cura della Fondazione Ismu), si è toccato quota 860mila stranieri, con un incremento di oltre l’8 per cento rispetto alla rilevazione precedente. Inquadrando la questione su scala più ampia, si scopre che la Lombardia attrae un quarto dell’immigrazione nazionale. Milano e provincia, poi, arrivano a ospitare quasi 400mila stranieri. In città sono circa 200mila: praticamente il 15 per cento degli abitanti. Aumentano pure i residenti, dinamica favorita dai ricongiungimenti e dalle nuove nascite sul nostro territorio. Quanto alle aree di provenienza, rimane maggioritaria la rappresentanza dell’Est-europeo (270mila presenze). Seguono gli asiatici e i nordafricani (200mila i primi, 190mila i secondi). I latinoamericani (130mila unità) si distinguono invece per i bassi tassi di irregolarità all’interno del proprio gruppo.
Qualche passo in avanti verso l’integrazione «reale» è comunque compiuto, considerando le variabili della condizione lavorativa, abitativa e di scolarizzazione. Gli immigrati occupati regolarmente sono infatti il 59 per cento, di cui il 41 è assunto a tempo indeterminato, mentre i disoccupati si attestano al 7,3 per cento. I settori che più ricorrono a forza lavoro straniera restano l’edilizia e l’industria. Le donne, dal canto loro, sono impiegate per lo più in ambito domestico. Riguardo ai titoli di studio, in oltre la metà dei casi chi possiede una laurea o un diploma universitario trova occupazione regolare, mentre chi è sprovvisto di un titolo cade più facilmente nelle maglie del lavoro nero o della disoccupazione. Cresce ancora il numero degli immigrati-imprenditori (64mila in Lombardia), concentrati nel commercio, nell’edilizia e nelle attività di phone center. Nelle scuole lombarde oltre l’8 per cento degli iscritti è straniero; Milano può vantare la più numerosa popolazione scolastica non italiana: con 41.800 studenti «stacca» nettamente Roma.
Altri aspetti della ricerca meritano attenzione. Passano dal 14 al 18 per cento gli immigrati proprietari di case. E se si guarda «l’integrometro», lo strumento statistico che individua il grado d’inserimento sociale, risulta che la condizione delle donne immigrate si distingue in positivo rispetto a quella degli uomini.