Immigrati, frontiere sguarnite. La Ue chiede rinforzi

Dresda - I 27 stati dell'Unione Europea devono fornire urgentemente elicotteri e imbarcazioni all'agenzia che sorveglia i confini dell'Unione per prepararsi a fermare la prossima ondata di immigrazione estiva, ha detto oggi il responsabile Ue per la sicurezza e l'immigrazione. L'anno scorso si è registrato un flusso mai visto di sbarchi, con più di 25.000 migranti arrivati nelle isole spagnole delle Canarie. Anche Malta e le coste italiane hanno dovuto affrontare emergenze simili, e si pensa che siano migliaia gli immigrati che muoiono durante il pericoloso viaggio.

Frontex, l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere, ha dovuto combattere per mesi lo scorso anno solo per ottenere imbarcazioni ed elicotteri sufficienti per organizzare due squadre di pattugliamento a Malta e alle Canarie. "E' assolutamente impossibile rifiutare di cooperare in termini di strumenti concreti. Sto parlando di imbarcazioni ed elicotteri", ha detto il commissario Ue per la sicurezza e l'immigrazione Franco Frattini al suo arrivo a Dresda per due giorni di incontri dei ministri europei dalla Giustizia e degli Interni. Frattini ha detto che gli stati devono fornire a Frontex i mezzi entro aprile. Altrimenti diventerà molto difficile poter reagire al "flusso massiccio di immigrati", ha detto il commissario. Frattini ha anche esposto un progetto, da presentare entro la metà dell'anno, di una carta verde europea capace di attirare immigrati altamente qualificati sul modello di quella statunitense. Su questa proposta, però, i paesi europei appaiono ancora molto divisi. La Germania, in qualità di presidente di turno dell'Unione, chiederà agli altri membri Ue di accordare alla Commissione maggiori poteri per negoziare direttamente con i paesi africani, stabilendo quote annue per i lavoratori immigrati, ha detto il ministro degli Interni. La Germania cercherà anche l'accordo dei ministri europei per firmare un trattato che riguarda la polizia chiamato "Pruem". In base a questo accordo, che al momento è stato firmato solo da sette membri, in caso di pericolo imminente la polizia di un paese sarà in grado inseguire un criminale oltre i propri confini nazionali.

Il ministro dell'Interno Giuliano Amato, che partecipa al vertice con quello della Giustizia Clemente Mastella, ha ricordato: «a dicembre sono stato in Romania per firmare un protocollo di collaborazione di polizia che permetterà tra l'altro l'uso di pattuglie miste in Romania e Italia contro le organizzazioni criminali rumene». Per Amato, dunque, «è come se l'estensione del trattato di Prum, che prevede a tutta l'Europa l'iniziativa di cui abbiamo parlato stamattina fosse già stata fatta tra noi e Romania».