Immigrati, già presentate 312mila domande di lavoro. Ma è polemica

Boom di richieste, preso d'assalto il sito internet del ministero dell'Interno: la prima domanda alle 8 e 1 secondo. Il Viminale: tutto bene. Ma il Codacons denuncia: non arrivano le domande, serve una proroga

Roma - Assalto alla regolarizzazione degli immigrati. Al sistema informatico del Viminale che sta accogliendo dalle 8 di questa mattina le domande per l'assunzione di lavoratori stranieri sono già state superate le 312 mila richieste. Le procedure - fa sapere il ministero dell'Interno - si stanno svolgendo in modo regolare e senza intoppi. Resta il consiglio all'utente di aspettare, rimanendo connesso ad Internet, se all'invio dei moduli non compare immediatamente la scritta 'inviato'. Il sistema - precisa - è stato programmato in questa maniera proprio per permettere di far entrare tutti nel sito. L'attesa può anche superare la mezz'ora ma questo non vuol dire che ci siano problemi.

La prima domanda alle 8 e 1 secondo La prima domanda, secondo quanto riferisce il ministero dell'Interno, è arrivata alle 8 e un secondo e 134 millesimi. Il sistema sta gestendo 9.600 connessioni al minuto.

Come fare Per chi vuole inoltrare la domanda, il Viminale consiglia di: 1) rimanere connessi a internet fino alla conferma definitiva della ricezione della domanda da parte del sistema; 2) attendere la risposta di conferma di ricezione della domanda, anche se dovesse superare i sessanta minuti. E se l'attesa si protrae non preoccuparsi: il sistema è stato tarato per reggere un flusso consistente di domande.

Il Codacons: le domande non arrivano, serve una proroga "Il sito del ministero dell'interno non riceve le domande". Lo denuncia il Codacons che chiede la proroga dei termini per la presentazione delle richieste di assunzione degli immigrati. Il Codacons dice che sta ricevendo "centinaia di segnalazioni di immigrati disperati che non riescono ad inoltrare la domanda perché il sito del ministero non riceve le domande". L'associazione dei consumatori chiede al Viminale un' indagine immediata e una proroga dei termini che scadono oggi visto che "sono pervenute tantissime segnalazioni che denunciano una possibile interruzione di pubblico sevizio, visto che la domanda deve essere spedita obbligatoriamente attraverso Internet al sito del ministero che non riesce a riceverle per l'imprevedibile afflusso massiccio di domande". "Si impone una proroga del termine - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - anche quello degli immigrati ad entrare nel paese legalmente è un diritto assoluto che va tutelato, altrimenti potrebbe nascere la prima class action di stranieri contro lo Stato italiano".