Immigrati, la Lega: "Frontiere chiuse due anni"

Il Carroccio ripropone la linea dura sulla sicurezza: "Frontiere chiuse per due anni, con la crisi niente assunzioni". E poi: "I clandestini paghino la sanità"

Vita sempre più dura poi per gli irregolari sul fronte dell’assistenza sanitaria. La Lega, già bersagliata da critiche durissime e pure da proteste di molte associazioni mediche, non intende rinunciare all’emendamento che innesca un vero e proprio giro di vite nel settore sanitario. Al momento il nostro servizio sanitario nazionale offre piena assistenza agli immigrati irregolari che ovviamente, non posseggono tessera sanitaria. Il Carroccio propone che gli stranieri paghino per ottenere qualsiasi prestazione, compresa quella del pronto soccorso. E non solo. Se l’emendamento dovesse essere approvato il medico curante avrà l’obbligo di segnalare il clandestino alle forze dell’ordine.

La Lega poi chiede di imporre il divieto assoluto di girare per strada e nei luoghi pubblici con il volto coperto, la norma «deve essere applicata nel modo più rigoroso possibile». Non dimentica neppure gli immigrati che hanno la residenza in Italia e con un altro emendamento propone che aspettino 10 anni prima di poter presentare domanda per una casa popolare.

Non dovrebbe venire ripresentato invece l’emendamento che prevedeva il ricorso a referendum locali in caso di costruzione di moschee e luoghi di culto o di campi nomadi. Una buona notizia potrebbe arrivare per Lampedusa, da anni teatro di continui sbarchi. Il Carroccio propone uno stanziamento di 2 milioni di euro a titolo di «compensazione» e per il mantenimento del centro di primo soccorso e permanenza dell’isola che si trova a fronteggiare arrivi massicci senza avere risorse adeguate. Intanto spegne le voci su presunti scontri nella maggioranza lo stesso ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: «Regolarizzeremo col decreto flussi 170mila immigrati. Stiamo lavorando, ma l’accordo politico c’è».

Ma la Lega insiste, nella giornata del summit Belusconi-Erdogan, sulle sue posizioni anti-turche: «Non ci sono le condizioni per un ingresso in tempi brevi nella Ue. Si tratta di un Paese troppo diverso dal resto degli stati membri - osservano Gianluca Pini e Giovanni Fava, deputati del Carroccio nelle commissioni Esteri e Difesa - per aspetti geografici, culturali e religiosi. L’Europa perderebbe la propria identità». E Il Pd attacca la Lega e chiede a Berlusconi un immediato chiarimento.