Immigrati, Maroni: "Il respingimento è giusto"

Il ministro dell'Interno ribadisce la linea della fermezza del governo: "Fino a
un mese fa siamo stati criticati perché continuavano gli sbarchi, ora continuano a criticarci anche dopo l'accordo con la Libia. Ma la linea è quella giusta". Appello all'Europa: "Sforzo comune per accogliere chi ha diritto all'asilo"

Varese - La linea del respingimento delle navi cariche di persone che vogliono approdare in Italia proseguirà: a ribadire la fermezza del governo è il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervenuto a Varese per le celebrazioni della Festa della Polizia, insieme ad Antonio Manganelli. "Quella del respingimento è la linea che continueremo a seguire perché è la linea giusta - ha detto - fino a un mese fa siamo stati criticati perché continuavano gli sbarchi da quando abbiamo attuato l’accordo con la Libia siamo ugualmente criticati".

Serve soluzione europea Il ministro ha rinnovato l’appello ad una soluzione europea per la gestione dei clandestini che hanno diritto di asilo politico. "Noi siamo i più solidali di tutti ma chiediamo che anche gli altri Paesi europei lo siano con noi. Tra i respinti ci può essere chi ha diritto d’asilo ma perché l’Italia deve essere sempre quella che li deve accogliere? Abbiamo chiesto all’Unione europea di farsi sentire perché è stata latitante. Tra i respinti verifichi chi ha diritto d’asilo e li redistribuisca tra i ventisette Paesi". E lanciando, poi, un appello all’opposizione ha aggiunto: "Quando si parla di esseri umani tutti, a destra e sinistra, credo debbano lasciare l’argomento fuori dalla campagna elettorale".

Sicurezza, pacchetto entro maggio Il ministro spera nell’approvazione del pacchetto sicurezza al Senato "entro maggio". Lo ha detto il ministro a margine dell’inaugurazione del presidio della Polfer alla stazione di Varese. "Adesso è al lavoro il Senato e spero in un’approvazione entro maggio, fosse per me queste norme sarebbero state approvate già da mesi. Sono 66 articoli ma purtroppo - ha spiegato Maroni - si è parlato solo dell’immigrazione clandestina e delle ronde e non si è parlato invece della lotta alla mafia o dei provvedimenti contro le locazioni dei clandestini o della stretta sui matrimoni di comodo. L’opposizione e anche la stampa italiana hanno preferito le polemiche pretestuose piuttosto che parlare dei contenuti innovativi di questo provvedimento che quando verrà attuato porterà dei benefici che si vedranno. "Purtroppo le polemiche sono caratteristiche -ha concluso- del modo di fare politica e comunicazione in Italia".