Immigrati, monito di Tettamanzi: nessuno strumentalizzi

Invito all’integrazione fatto l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi
Tettamanzi, ai circa cinquemila migranti di tutto il mondo che hanno partecipato oggi all’annuale pellegrinaggio in Duomo. Ma di deve "far germogliare l'illegalità"

È un invito all’integrazione quello che ha fatto l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, ai circa cinquemila migranti di tutto il mondo che hanno partecipato oggi all’annuale pellegrinaggio in Duomo. Ma anche un messaggio rivolto dal cardinale agli italiani perchè "a nessuno è concesso di strumentalizzare il tema dell’immigrazione".

È stata una omelia, quella del cardinale, fatta per invitare chi viene da lontano ad aprirsi, farsi conoscere e non far "germogliare l’illegalità". Il cardinale ha voluto leggere il suo discorso perché tutto fosse "preciso". "Non per voi che ascoltate qui - ha sottolineato - ma per chi è fuori da questo luogo". "Impegnandoci con fiducia e coraggio sulla strada dell’integrazione - ha spiegato -, non si potrà più parlare di italiani e di stranieri. Come si può dire che i vostri figli sono »stranieri« quando sono nati qui, parlano perfettamente l’italiano, sono inseriti nella scuola, frequentano l’università, lavorano, hanno relazioni con tutti e come tutti, vivono e amano la nostra Città?".