Immigrati, sono raddoppiati gli sbarchi Ma aumentano anche le espulsioni

Nei primi sette mesi del 2008 sono stati 15.378 gli sbarchi di immigrati clandestini. Nello stesso periodo del 2007 erano stati 8.266. A fronte di questa impennata sono aumentate, come sottolinea il ministro dell'Interno Maroni, anche le espulsioni. Positivo il bilancio sull'impiego dei militari nelle città

Roma - Il ministro degli Interni Maroni sottolinea che è raddoppiato il numero degli sbarchi di immigrati clandestini in Italia nei primi sette mesi del 2008 rispetto all’analogo periodo del 2007: da 8.266 (7.230 in Sicilia, 529 in Calabria, 507 in Sardegna) sono passati a 15.378 (14.420 in Sicilia, 174 in Calabria, 18 in Puglia, 766 in Sardegna).

Ma aumentano le espulsioni A fronte del raddoppio degli sbarchi, ha sottolineato Maroni, "c’è stato però un aumento delle espulsioni effettivamente eseguite, che sono state (4.082, +15,2%), dei respingimenti del questore (399, +25,9%), delle riammissioni (4.288, +5,1%) e dei rimpatri con voli charter (522, +57,7%)".

Militari in città, bilancio positivo Sono positivi i primi risultati del piano di impiego dei militari nelle città. È quanto ha sottolineato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza tenutosi al Viminale in occasione del Ferragosto. "Al di là di qualche polemica strampalata - ha aggiunto - l’operazione è utile a garantire maggiore sicurezza e l’hanno capito bene i cittadini. Alla fine dei sei mesi previsti valuteremo se proseguire per altri sei mesi".

Recupero delle forze dell'ordine L’impiego dei mille militari in servizio di vigilanza a 52 obiettivi sensibili a Roma, Milano e Napoli, ha consentito il recupero di 369 operatori delle forze dell’ordine, mentre i mille impiegati nei 16 centri per immigrati hanno consentito il recupero di 778 agenti. Inoltre, nei primi giorni dell’impiego delle pattuglie miste, Forze armate - Forze dell’ordine, 37 persone arrestate, di cui 33 extracomunitari; 37 denunciate in stato di libertà, di cui 24 stranieri; 3.805 persone identificate; 1.139 veicoli controllati di cui dieci sequestrati.

Reati in calo Maroni ha anche risposto ai dati diffusi nei giorni scorsi che parlano di un calo dei reati. "C’è stato un calo di reati in questi ultimi mesi, ma non per i Patti per la sicurezza che sono rimasti tutti sulla carta, tranne i nostri a Milano. Se bastasse la firma dei Patti per far calare i reati - ha detto Maroni - sarebbe troppo semplice. In realtà il calo è dovuto a diversi fattori: è venuto meno l’effetto dovuto all’indulto perchè molti delle persone scarcerate sono tornate dentro e certamente anche per una più efficace azione delle forze dell’ordine. Ma è presto per fare i bilanci, a fine anno li faremo con dati più precisi".