Immigrati ubriachi, rissa nel Cpa

Feriti a sassate poliziotti e carabinieri intervenuti per riportare la calma

Foggia - Risse con evasioni e violenze varie. Ancora una volta è un Cpa, in questo questo caso quello di Foggia, il proscenio di un’altra giornata di tensioni. È stata una violenta sassaiola, nella quale sono rimasti contusi agenti di polizia e carabinieri intervenuti per sedare una rissa, a scuotere il centro di prima accoglienza di Borgo Mezzanone. Sono state necessarie un paio d’ore per sedare i tafferugli, nei quali sono stati coinvolti un centinaio di cittadini stranieri, per lo più africani, ospiti della struttura e che sono stati forse provocati - a quanto viene reso noto - da un abuso di sostanze alcoliche. Non si sa se anche tra gli extracomunitari ci siano stati contusi o feriti.

A quanto si sa, gli immigrati erano da poco rientrati nel Cpa dopo aver trascorso una serata libera all’esterno della struttura. È scoppiata una lite tra alcuni di loro e dalle parole grosse si è arrivati alle mani. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri dell’XI Battaglione «Puglia» di Bari, in servizio di vigilanza all’interno del Cpa. Intervento sgradito agli extracomunitari che hanno cominciato a lanciare sassi e bottiglie contro i militari e anche contro gli agenti di polizia giunti di rinforzo. Nei tafferugli sono rimasti contusi cinque carabinieri e quattro poliziotti che hanno avuto prognosi tra i quattro e i sette giorni di guarigione. A un maresciallo dei carabinieri è stata diagnosticata una costola incrinata.

«È l’ennesimo gesto che dimostra come l’Italia sia ormai considerata il Luna park del Mediterraneo, dove tutto è lecito e la violenza contro la polizia diviene un vanto», attacca Luca Volontè, capogruppo dell’Udc alla Camera dei Deputati.

«Se il premier Prodi - ha proseguito - si vanta nelle foto con gli ambulanti abusivi è chiaro che agli immigrati che sbarcano non si riesce a chiedere nessun rispetto delle leggi. Ci vogliono misure draconiane, altro che accoglienza».