Immigrati, ultimatum della Lega

La Lega Nord è pronta ad uscire dall’aula domani quando Letizia Moratti illustrerà la delibera di Bilancio. Questo se il sindaco non darà al più presto una risposta alla richiesta di adottare due ordinanze per rendere obbligatorio il permesso di soggiorno fra i documenti per celebrare i matrimoni e per introdurre un tetto minimo di reddito per gli extracomunitari che vogliano prendere la residenza. Ieri al gazebo di piazza Cairoli, già raccolte 1.500 firme in appoggio. Oggi replica dalle 10 alle 19 con distribuzione di polenta anti-couscous. «Entro domani - spiega il segretario Matteo Salvini - saranno oltre 200 i Comuni che avranno adottato queste ordinanze per la tranquillità dei cittadini. Per questo chiediamo che il maggiore Comune governato dal centrodestra dia una risposta alla nostra richiesta: se ci dicono che ci vogliono una decina di giorni per mettere a punto le ordinanze visto che Milano è più grande va bene, ma il silenzio non è accettabile». La Lega chiede subito una risposta. «Questo è un buon bilancio - rilancia Salvini -, ma per noi la sicurezza è una priorità».
Alta tensione, dunque, in vista della manifestazione nazionale per la sicurezza organizzata dal Carroccio per domenica a Milano. Appuntamento che ieri ha raccolto un’altra adesione illustre. «Accolgo l’invito fatto da Umberto Bossi a tutto il centrodestra - assicura il capogruppo alla Camera Ignazio La Russa - e sarò presente in rappresentanza di An al corteo». Siamo solidali, aggiunge La Russa, con l’iniziativa dei sindaci della Lega contro l’immigrazione irregolare che si è tenuta ieri a Bergamo. «Pertanto invito i sindaci di An della Lombardia - spiega - a valutare positivamente l’iniziativa dei colleghi leghisti che si rifiutano di unire in matrimonio i clandestini presenti in Italia. Se è giusto fornire a chiunque, anche ai clandestini, le cure mediche o altri interventi di urgenza in caso di necessità, non si capisce perché chi è illegalmente in Italia, possa impegnare un pubblico ufficiale. Bene dunque il diniego, tenuto conto che questi matrimoni spesso sono fittizi e servono solo per aggirare le leggi».