Immigrazione, 1855 sbarchi in Sicilia 

Record di arrivi nell'isola nel mese di febbraio. L’Osservatorio sulle vittime dell’immigrazione <em>Fortress
Europe</em> certifica un incremento del 520% rispetto allo
stesso periodo dell'anno scorso. Almeno 36 i clandestini morti nella traversata

Palermo - Record di arrivi in Sicilia: 1.855 immigrati sbarcati contro i 355 del febbraio 2007. È quanto rileva l’Osservatorio sulle vittime dell’immigrazione Fortress Europe che certifica un incremento del 520 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Gli sbarchi in Sicilia Il tempo favorevole, eccezionale per il periodo, ha rimesso in moto le organizzazioni criminali che organizzano le drammatiche traversate prevalentemente dalla Libia, ma anche dall’Egitto, in direzione delle coste siciliane. La Libia ha firmato un accordo con Malta, dopo quello con l’Italia, e ha aperto al negoziato con l’Unione europea per contenere le partenze di barconi carichi di uomini e donne disposti ad affrontare rischi enormi, attratti dalla speranza di un futuro diverso. E, poi, sono almeno 36 gli immigrati e i rifugiati, sottolinea Fortress Europe, morti il mese scorso lungo i confini dell’Ue: 24 vittime in Marocco, due in Spagna, uno a Ceuta e sei in Algeria lungo le rotte per la Sardegna. Massimo allarme per i 200 eritrei rimpatriati da Kufrah.

Un'integrazione difficile Stando a una ricerca del Cnel, gli immigrati presenti in Italia hanno superato nel 2007 la soglia dei 4 milioni, dei quali più di 3 milioni risultano residenti. Il loro standard di vita è decisamente peggiore di quello degli italiani ed anche nelle regioni in cui è vi è un trattamento più egualitario si registra un gap di circa il 40% a sfavore rispetto alla situazione degli italiani. I migliori livelli di integrazione si registrano nel Nord est e nella fascia adriatica, dal Trentino al Friuli fino all’Abbruzzo, includendo però anche la Lombardia. Per numero di presenze restano al primo posto Milano e Roma, ma l’aumento maggiore di popolazione straniera si è registrato in Umbria e Marche: dal 1994 al 2004 la crescita è stata del 400% (mentre a livello nazionale è intervenuto il raddoppio), seguite dal Veneto e dall’Emilia Romagna (300%). La densità di immigrati per kmq è massima nella provincia di Milano dove vivono 156 extracomunitari per chilometro quadrato.