Immigrazione, Caruso si barrica in un Cpt

Bianchi (Margherita): impensabile abolire il filtro agli ingressi clandestini

Marianna Bartoccelli

da Roma

Due clandestini sono stati trovati morti, probabilmente asfissiati, al porto di Ancona dentro l’autocarro con il quale erano arrivati in Italia. Un immigrato di nazionalità bulgara di 40 anni si è suicidato nel Cpt di Lamezia Terme, dove si trovava da 10 giorni. Esplode in tutta la sua drammaticità la condizione degli immigrati clandestini e i parlamentari di Rifondazione comunista Francesco Caruso e Haidi Giuliani che ieri mattina erano andati a fare un’ispezione ministeriale al Cpt di Crotone, hanno poi deciso di non uscire più se prima non ricevono garanzie dal governo sulla volontà di chiudere le strutture presenti in Italia. «Intendiamo rimanere qui a oltranza - ha spiegato Caruso telefonando alle agenzie dal centro dove si è rinchiuso - per mettere in luce il dramma di queste carceri amministrative, dei veri e propri lager. Sono anni che denunciamo questo buco nero nello stato di diritto e non si muove una virgola, neanche dal governo Prodi». Il centro di Crotone è il più grande d'Europa e ospita anche un centro di prima accoglienza dove vengono portati per l’identificazione gli immigrati appena sbarcati. Per il deputato di Rifondazione è «il luogo simbolo delle deportazioni e delle carcerazioni amministrative».
Da Crotone la senatrice Giuliani è andata poi a Lamezia dove si è impiccato un immigrato e ha trovato che gli altri 70 reclusi hanno iniziato lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni di vivibilità del centro. Il problema ritorna periodicamente alla ribalta e di recente lo stesso ministro Amato ha sostenuto l’impossibilità di chiudere i centri e la necessità di renderli confortevoli. Ma per Caruso è necessario invece che il governo dia oggi un «segnale chiaro sulla chiusura immediata del Cpt. Non basta, come suggerisce anche qualcuno della maggioranza, abbellire questi posti». Sostegno immediato da parte di Paolo Cento dei verdi: «Chiudere i centri per gli immigrati è un atto di civiltà, era anche un punto del programma dell’Unione».
L’iniziativa dei due deputati del partito di Bertinotti non manca di sollevare polemiche nell’opposizione ma anche all’interno della maggioranza, come dimostrano le affermazioni di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Idv. «Il gesto plateale e di sciocca sfida alle istituzioni di Caruso e Giuliani, due parlamentari della Repubblica, non può appartenere nei metodi alla politica dell'Unione», ha dichiarato. Anche Dorina Bianchi della Margherita e vicepresidente della commissione Affari sociali è contraria all'abolizione dei Cpt: «È impensabile che si possa immaginare di abolire un filtro di prima accoglienza per i clandestini che arrivano in Italia, alla mercè di schiavisti e dei mercanti della morte. Bisogna garantire la sicurezza, degli immigrati, dei cittadini così come delle forze dell'ordine, e rispettare la legalità». Per Maurizio Gasparri di An, il gesto dei due deputati mette in evidenza « l'arrendevolezza di questi signori in tema di immigrazione». Caruso, nella sua protesta, non è solo. Davanti al Cpt c'è un presidio permanente di un centinaio di attivisti delle reti antirazziste calabrese e campana. Nel pomeriggio hanno bloccato la statale 106 per distribuire volantini; quindi si sono preparati ad affrontare la notte e così, davanti al cancello del Cpt crotonese, sono spuntate tende e falò. Polemizza anche Lorenzo Cesa dell’Udc che ribadisce come «il gesto di Caruso dimostra ancora una volta che governo e maggioranza sono ostaggio di una sinistra estrema che invece di affrontare con serietà i problemi, non esita a fare demagogia anche sulla tragedia dell'immigrazione clandestina».