Immigrazione clandestina: ridicola la richiesta d’aiuto di Amato alla Ue

La recente richiesta di aiuto alla Ue da parte del ministro Amato, riguardo il problema dell'immigrazione clandestina, appare assolutamente tardiva e ridicola. Questo governo, da quando si è insediato, non ha fatto altro che creare tutti i presupposti per l'aumento degli sbarchi: da un lato le sparate utopistiche del ministro Ferrero (libero ingresso a chiunque si presenti a cercare lavoro, con una dote anche di 3.000 euro), dall'altro le promesse di tutto il governo (cittadinanza facile, ricongiungimento anche dei nonni con relativa spesa a carico dei contribuenti), la sanatoria di 350.000 clandestini, il condono del bonus bebè, la sospensione dei voli di rimpatrio verso la Libia. Un vero e proprio richiamo per milioni di disperati, che non attendevano altro. Anche la Spagna del socialista Zapatero ha chiesto aiuto alla Ue ma non prima di aver fatto il proprio dovere, alzando un muro a Ceuta e Melilla e installando sofisticati sistemi radar a Gibilterra, col risultato di rendere impossibili gli sbarchi dal Marocco; non a caso i flussi dal Marocco si sono spostati dalla dirimpettaia penisola iberica verso la più lontana Italia, diventata, come sempre, il ventre molle d'Europa. Prima di chiedere il legittimo aiuto all'Europa il ministro Amato farebbe bene a fare un serio esame di coscienza.