Immigrazione e inquinamento Le paure da record degli italiani

da Agrigento

Un falso Sos per accelerare le operazioni di soccorso. È il trucco usato ieri a circa 70 miglia da Lampedusa da un barcone di immigrati. Ai militari italiani hanno segnalato di avere a bordo almeno cinque morti e bambini in gravi condizioni. Non appena la motovedetta ha agganciato la carretta, i militari hanno constatato che a bordo non c'era nessun morto. Il ricorso a fantasiose bugie è uno stratagemma usato sempre più di frequente dai clandestini.
Il morto c’è scappato davvero invece a Capo Passero, nel Siracusano, dove un barcone si è rovesciato. Gli arrivi, negli ultimi dieci giorni, soprattutto a Lampedusa si sono moltiplicati. Più di mille sono stati soccorsi, rifocillati, identificati e trasferiti altrove. Oltre al ponte aereo con gli altri Cpt della penisola, molti immigrati, per mancanza di posti vengono trasferiti ad Agrigento. Alcuni sono ospitati nella tensostruttura sistemata a Porto Empedocle che può ospitare fino a 50 persone. Nella giornata di ieri, a 42 immigrati è stato consegnato il foglio di via obbligatorio e, poi sono stati lasciati liberi. Altri irregolari vengono trasportati ad Aragona Caldare, a cinque chilometri dal capoluogo, e anche in questo caso vengono praticamente lasciati liberi.
E la gente ha paura. Alcuni residenti hanno anche chiamato le forze dell'ordine segnalando una presenza di stranieri che così numerosa da queste parti è inedita. La risposta: «È tutto in regola».