Immigrazione, via libera del governo al decreto flussi 2008

La presidenza del consiglio firma il provvedimento che consente l’ingresso di 150mila cittadini extracomunitari. Oltre 100mila sono colf e badanti

Infine eccolo, il via libera. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato il decreto flussi del 2008 messo a punto dai ministeri dell’Interno e del Welfare. A usufruirne saranno 150.000 cittadini extracomunitari, di cui oltre 100mila colf e badanti. Nel dettaglio, le quote riguardano 105.400 lavoratori domestici o di assistenza alla persona e 44.600 lavoratori domestici o di altri settori produttivi, provenienti da Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria. La firma sul decreto che consente l’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale arriva dopo che il ministro dell’Interno Roberto Maroni aveva detto sì allo stop di due anni per i flussi migratori, oltre che alle ronde dei cittadini per il presidio del territorio, proposti dalla Lega Nord con due emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza. «Davanti alla crisi economica – aveva spiegato Maroni a proposito della moratoria per gli immigrati - ci preoccupiamo di salvaguardare le persone più deboli, compresi gli extracomunitari che potrebbero perdere il lavoro. Penso sia necessario buonsenso. Se un extracomunitario perde il lavoro non ha senso rispedirlo al suo Paese per poi aprire le frontiere e farne arrivare altri che, magari, non troveranno neppure lavoro». Il provvedimento, indica il decreto, è stato varato «considerata l’attuale congiuntura economica e l’esigenza di dare riscontro in via prioritaria ai bisogni delle famiglie, consentendo in prevalenza gli ingressi per lavoro domestico e di assistenza ala persona». Le selezioni delle domande avverranno tenendo conto delle richieste dei datori di lavoro pervenute agli sportelli unici per l’immigrazione entro il 31 maggio 2008 relative al decreto flussi 2007 (170.000 ingressi a fronte dei quali arrivarono circa 750.000 domande). Il datore di lavoro non comunitario - per accedere alle quote - dovrà essere in regola del titolo di soggiorno o ne dovrà aver presentato richiesta alla data di pubblicazione del decreto (il 3 dicembre). A partire dal prossimo 15 dicembre, dovrà inoltre confermare l’interesse all’assunzione. Questa procedura, che dovrà concludersi entro venti giorni, prevede la compilazione di alcuni campi su un’apposita pagina web che sarà resa disponibile sul sito internet del ministero dell’Interno. Per i datori di lavoro italiani vale invece la graduatoria già acquisita per l’ultimo decreto flussi.