Immigrazione, Papa: "Servono soluzioni giuste e pacifiche"

Benedetto XVI nell'Angelus parla di integrazione auspicando "soluzioni
giuste e pacifiche". Poi chiede: "L'unità di tutti i cristiani per
rendere più credibile ed efficace l'annuncio del Vangelo"

Città del Vaticano - "Soluzioni giuste e pacifiche dei problemi dell’immigrazione". E' quanto ha auspicato oggi, al termine dell’Angelus, papa Benedetto XVI, unendosi spiritualmente a un movimento di cattolici italiani che hanno dedicato, la scorsa notte, una veglia di preghiera al tema dell’accoglienza degli stranieri in Italia. "Rivolgo - ha detto il pontefice - uno speciale saluto alle famiglie del movimento dell’amore familiare e a quanti questa notte hanno vegliato nella chiesa di San Gregorio VII pregando per soluzioni giuste e pacifiche ai problemi dell’immigrazione".

Unità dei cristiani "La comunione dei cristiani rende più credibile ed efficace l’annuncio del Vangelo". Lo ha affermato Benedetto XVI all’Angelus, rivolto a una piazza San Pietro gremita da 50mila fedeli, ai quali ha annunciato che domani si recherà alla Basilica di San Paolo per la conclusione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. "La Chiesa è concepita come il corpo, di cui Cristo è il capo, e forma con Lui un tutt’uno" ha aggiunto il Pontefice citando San Paolo che dice "tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. Ciò che all’Apostolo preme comunicare - ha spiegato il Papa teologo - è l’idea dell’unità nella molteplicità dei carismi, che sono i doni dello Spirito Santo. Grazie ad essi, la Chiesa si presenta come un organismo ricco e vitale, non uniforme, frutto dell’unico Spirito che conduce tutti ad unità profonda, assumendo le diversità senza abolirle e realizzando un insieme armonioso. Essa - ha scandito - prolunga nella storia la presenza del Signore risorto, in particolare mediante i Sacramenti, la Parola di Dio, i carismi e i ministeri distribuiti nella comunità. Perciò - ha continuato Ratzinger - è proprio in Cristo e nello Spirito che la Chiesa è una e santa, cioè un’intima comunione che trascende le capacità umane e le sostiene".