Immigrazione, tragedia al largo di Lampedusa Un barcone con 25 cadaveri stipati nella stiva

Venticinque cadaveri sono stati
trovati a bordo di un barcone, carico di 268 immigrati, che è
stato soccorso ieri sera dalla guardia costiera. Le persone sono morte asfissiate perché il barcone era
stracolmo di clandestini. La procura di Agrigento ha
aperto un’inchiesta

Lampedusa - Venticinque cadaveri sono stati trovati a bordo di un barcone, carico di 268 immigrati, che è stato soccorso ieri sera dalla guardia costiera e che questa mattina ha raggiunto il porto di Lampedusa. I cadaveri erano nella stiva del natante. Le persone molto probabilmente sono morte asfissiate perché il barcone era stracolmo di clandestini. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta contro ignoti.

Gli immigrati morti sul barcone Sono tutti maschi, in gran parte giovani, i 25 immigrati trovati morti a bordo del barcone che era stato soccorso ieri al largo di Lampedusa. L’imbarcazione, di circa 15 metri, aveva lanciato l’allarme ieri sera, quando si trovava a circa 35 miglia dall’isola. Sul posto si sono subito dirette due motovedette della Guardia costiera e da una della Guardia di Finanza, che l’hanno raggiunto e accompagnata verso il porto. Il barcone, che procedeva molto lentamente, stamani all’alba ha però avuto un guasto, quando si trovava a circa un miglio da Lampedusa. I clandestini sono stati quindi trasbordati sulle motovedette della Guardia costiera, ma a bordo il personale delle Capitanerie di porto ha fatto la macabra scoperta: 25 i cadaveri trovati durante l’ispezione del barcone. Gli immigrati tratti in salvo, la cui provenienza è ancora imprecisata, erano 271 (non 268, come appreso in un primo momento), tra cui 36 donne e 21 bambini.

La ricostruzione dei fatti Da una prima ricostruzione, effettuata anche ascoltando alcune dichiarazioni di altri africani, sembrerebbe che le vittime siano state le prime persone a salire sull’imbarcazione lunga 15 metri prendendo posto nella parte inferiore della barca: unico accesso, una botola larga appena 50 centimetri. Subito dopo, sono saliti sul barcone gli altri clandestini. Dopo poche ore di viaggio i gas provocati dal motore della vecchia imbarcazione avrebbero reso l’aria irrespirabile nella stiva della barca e le persone nella stiva avrebbero tentato di uscire dalla botola ma gli occupanti che si trovavano nella parte superiore della barca non l’hanno consentito perchè non ci sarebbe stato sufficiente spazio nel ponte. Il viaggio, sempre secondo le prime indicazioni, sarebbe durato oltre tre giorni e i cadaveri sono stati ritrovati in stato di parziale decomposizione dai vigili del fuoco di Lampedusa che li hanno recuperati.