Immobili Enel, offerte in arrivo

Entro luglio le proposte vincolanti per la nuova tranche. Valore: tra 120 e 200 milioni

da Milano

Entra nel vivo la vendita degli immobili Enel. Il termine per la presentazione delle offerte vincolanti, secondo quanto riferiscono alla agenzia Radiocor fonti finanziarie, è fissato a fine luglio.
Alla prima fase, quella delle manifestazioni di interesse, si sono fatti avanti i principali operatori del settore: Pirelli Real Estate, Gabetti, Risanamento, il gruppo di Giuseppe Statuto, la Ipi di Danilo Coppola tra gli italiani; Carlyle, Doughty Hanson, Lehman Brothers e Morgan Stanley tra gli stranieri. Si è chiamata fuori invece Beni Stabili. Il valore degli immobili - 456 unità per circa 620mila metri quadri detenuti attraverso la Dalmazia Trieste - è compreso, secondo le stime raccolte, tra i 120 e i 200 milioni di euro.
Con l'operazione, Enel punta a completare la dismissione del proprio patrimonio immobiliare. Già due anni or sono, il gruppo, nell'ambito della propria strategia di rifocalizzazione sul core business, aveva ceduto gran parte del suo patrimonio, confluito in New Real Estate, alla cordata Deutsche Bank-Cdc per 1,4 miliardi: si trattava di 887 immobili e in quel caso la plusvalenza era stata di 200 milioni di euro.
L'offerta in corso riguarda 619mila metri quadrati, ripartiti in 456 unità immobiliari, il 95% delle quali libere, dislocate principalmente al Nord (il 70% è tra Piemonte, Lombardia, Emilia e Liguria).
Il pacchetto è suddiviso in due sub-portafogli: un primo «non residenziale», composto da 211 immobili (uffici, terreni, magazzini, autorimesse, unità commerciali e complessi a destinazione d'uso mista) per una superficie complessiva di 558mila metri quadrati, di cui 322mila relativi a terreni.
Il secondo lotto è invece quello «residenziale»: 245 unità immobiliari (63 occupate), per una superficie totale di 61mila metri quadrati, composta da singoli appartamenti o edifici cielo-terra.
Nell'operazione il gruppo Enel è assistito da Lazard.