Immobili Il mattone di Immit a Omega per 850 milioni

Sarà più o meno un decimale, ma di questi tempi conta anche quello: un decimale in più nel Core Tier1 di Intesa Sanpaolo, che arriva dall’operazione Immit, conclusa ieri.
È stato siglato l’atto di apporto del patrimonio immobiliare di Immit al fondo Omega immobiliare di Fimit. Dentro al fondo confluiscono 284 immobili per un totale di oltre 420mila metri quadri di superficie e un valore complessivo di circa 850 milioni.
Parallelamente all’atto di apporto degli immobili, è stato perfezionato anche il trasferimento delle quote del fondo Omega: il 70% è andato a investitori istituzionali con richieste di investimento superiori alle disponibilità offerte, il 30% invece sarà sottoscritto da Intesa Sanpaolo. Fimit diventa così gestore di un patrimonio di grande rilievo che comprende, tra gli altri, Palazzo Biandrà di Piazza Cordusio a Milano, Palazzo Deffenu a Cagliari, la sede del Sanpaolo di via della Stamperia a Roma, e la sede del quartier generale dell’Imi all’Eur, nella capitale. L’operazione era partita con la sigla di una lettera d’intenti, il 6 agosto, tra l’ad di Intesa Corrado Passera, e quello di Fimit Sgr, Massimo Caputi.
Sulla base di questo accordo, il 28 agosto Fimit aveva presentato un’offerta vincolante, il 16 settembre il consiglio di gestione di Intesa e il cda di Immit avevano deliberato in favore dell’offerta di Fimit e il 30 settembre si era giunti alla firma degli accordi.