Immobili, il mercato rallenta ma non si ferma

Sul valore delle case nel quadrilatero della moda, Milano si allinea con Tokio, Londra e New York

Il mercato immobiliare si raffredda, ma prosegue la sua crescita. Nonostante le voci che vorrebbero la «bolla» prossima allo scoppio e dei risultati molto positivi della Borsa, il mattone continua a fare la sua parte. Lo confermano i dati relativi all'ultimo semestre 2005 di un'indagine del gruppo Antoitalia. A Milano si assiste a un incremento dei prezzi del settore pari al 2 per cento, portando la crescita complessiva degli ultimi 12 mesi al 6 punti.
Nell'ultimo periodo sta emergendo un fenomeno nuovo: la dilatazione dei tempi di compravendita. Quattro mesi per arrivare a un accordo, mentre prima erano al massimo tre. «È fattore dovuto alla forbice tra richiesta e proposta di acquisto - spiega Fabio Tonello, amministratore unico di Antoitalia, network di servizi immobiliari -. La contrattazione si allunga, perché chi compra è determinato a strappare uno sconto sul prezzo, che si aggira intorno al 10 per cento».
Il prezzo medio di una casa tocca quota 4.300 euro al metro quadrato. Le aree più interessate quelle che riguardano opere di riqualificazione oppure legate a progetti di potenziamento dei trasporti (treno e metrò). Gli incrementi maggiori riguardano la zona Ovest (+4%). A Nord soltanto la cerchia tra corso Buenos Aires e piazza Carbonari ha visto un incremento del valore degli immobili di 3 punti. Le altre zone invece non hanno subito incrementi rilevanti. Discorso a parte quello che riguarda il centro storico, con gli appartamenti di lusso del Quadrilatero della moda che toccano i 30mila euro al metro quadro.
«La domanda di questo segmento è sempre molto forte - prosegue Tonello -, caratterizzata soprattutto dalla volontà di acquistare immobili in zone prestigiose. Prezzi unici che collocano Milano a livello delle grandi capitali internazionali: New York, Tokyo o Londra». Stabili le quotazioni di uffici (8mila euro al metro quadrato) e box. Nel caso dei garage i prezzi variano dai 90mila euro del centro ai 30mila in periferia.
Milano e la Lombardia si confermano locomotiva degli investimenti per quanto riguarda il settore turistico. Il mercato della seconda casa non conosce crisi e nel 2005 ha fatto registrare un aumento dell’8 per cento. Circa 200mila euro, valore medio degli acquisti, con una preferenza per il mare. In Italia, nelle regioni raggiungibili per un weekend lontano dalla città. Ma i milanesi guardano con interesse anche oltre frontiera. Sono aumentati del 15 per cento gli acquisti di immobili in Slovenia, Croazia e Turchia: 25mila operazioni in tutto nel corso degli ultimi 12 mesi.