Immobili svenduti: 6 arresti

Tangenti da capogiro per acquistare immobili a un prezzo di favore. È lo scandalo che sta scuotendo in questi giorni il Ticino, dove sono scattati sei arresti, e che ha coinvolto la Suva, l’ente pubblico assicurativo contro gli infortuni. Secondo l’accusa, sostenuta da un pool di magistrati ticinesi, coordinati dalla procuratrice Manuela Minotti Perucchi, l’ente avrebbe svenduto immobili a privati che assicuravano lauti compensi ad almeno un funzionario della Suva. Kurt Bertschinger, ex capo del settore immobili, è finito in manette con l’immobiliarista Maurizio Virgilio, 44 anni, di Ronco sopra Ascona, nel Locarnese. Quest’ultimo si sarebbe servito di intermediari - gli altri quattro finiti in carcere – per concludere gli affari con la Suva. Secondo Teleticino, l’immobiliarista avrebbe pagato una maxi-tangente di quasi un milione di franchi a Bertschinger per diventare proprietario del complesso residenziale di Casteldavesco, un edificio di 56mila metri quadrati che sorge a Davesco, Comune confinante con Lugano. Avrebbe pagato 18,5 milioni di franchi per un immobile del valore di 31,5 milioni di franchi. Bertschinger e Virgilio respingono le accuse, ma secondo l’emittente di Melide Giovanni Di Giorgio, uno degli arrestati, avrebbe raccontato agli inquirenti di essersi prestato a emettere una fattura falsa di 992mila franchi - per un’intermediazione immobiliare mai avvenuta - a una società di Zugo. Società che acquistò il complesso di Casteldavesco per conto di Virgilio. La maxi-tangente sarebbe stata pagata lo scorso dicembre. Quella di Davesco sarebbe la prima di una serie di operazioni ora al vaglio degli inquirenti.
A livello nazionale la Suva amministra un patrimonio costituito dalle trattenute sui salari di 1,8 milioni di dipendenti, che lavorano in 100mila imprese svizzere. Denaro investito anche in immobili. Come Piazzale alla Valle, un complesso commerciale di Mendrisio, costato 45 milioni di franchi e venduto a 10,5 milioni. Una transazione oggetto delle verifiche della magistratura ticinese che ha posto sotto sequestro, oltre a quello di Mendrisio, altri cinque immobili a Bellinzona, Davesco-Soragno, Paradiso, Sorengo e Viganello. Per contro lunedì scorso la direzione dell’istituto aveva fatto sapere che i prezzi di vendita corrispondono a quelli di mercato. L’altro ieri, però, è stata sospesa ogni attività di compravendita della Suva.