Immobiliare: i romani preferiscono l'affitto a canone concordato

La formula funziona anche a Firenze e Bologna. Milano e Napoli in ritardo,

ROMA - In aumento a Roma gli affitti a canone concordato. È quanto emerge da una stima del franchising immobiliare Soloaffitti. La possibilità di pagare un canone d'affitto più basso per gli inquilini e le detrazioni fiscali per i proprietari degli immobili convincono le parti alla scelta dui questa soluzione che rappresneta il 32% del totale dei contratti. Fra le grandi città italiane, solo a Firenze (60%) e a Bologna (44%) l'utilizzo di questo strumento è ancora maggiore. In altre grandi città come Milano, Napoli ma anche Parma il contratto a canone concordato, invece, non è sviluppato (le percentuali oscillano tra lo zero e il 5%) anche perchè le associazioni di categoria non hanno rinnovato gli accordi territoriali con i Comuni.
La condizione fondamentale per usufruire del canone concordato, infatti, è che i Comuni sottoscrivano degli accordi specifici con le associazioni territoriali che rappresentano proprietari e inquilini. Il contratto prevede un canone inferiore a quello di mercato, concordato appunto dalle parti, consentendo nello stesso tempo vantaggi economici sia per i proprietari sia per gli inquilini. Per l'inquilino, oltre all'esborso mensile più basso, anche la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali ai fini Irpef in caso l'immobile diventi la sua residenza principale. Per il proprietario sono previsti consistenti agevolazioni fiscali (deduzione complessiva Irpef pari al 40,5% a fronte del 15% del contratto libero), un'imposta di registro agevolata (il 2% sul 70% del canone annuo, invece che sul 100%) e il rimborso totale dell'importo versato per l'Ici.