Immsi vola in Borsa: +8,3%

Mandato a 5 banche per la quotazione della Piaggio. Mediobanca sponsor dell’operazione. Ducati: Bonomi pronto a tagliare i costi

Pierluigi Bonora

da Milano

Più 8,38%: vola il titolo Immsi, a 2,44 euro, in vista dello sbarco in Borsa, entro l’estate, della controllata Piaggio. A passare di mano sono stati oltre 4 milioni di pezzi, pari all’1,56% del capitale. Ieri il consiglio di amministrazione, presieduto da Roberto Colaninno, ha conferito a cinque banche il mandato per la quotazione del gruppo motociclistico. Gli istituti scelti sono Citigroup, Deutsche Bank, Lehman Brothers, Caboto e Mediobanca. Gli ultimi due saranno anche responsabili del collocamento per l’offerta pubblica retail. Piazzetta Cuccia avrà, in più, il ruolo di sponsor dell’operazione. I poteri necessari per formalizzare gli incarichi sono stati assegnati dal cda all’amministratore delegato Rocco Sabelli. L’incarico alle cinque banche è arrivato all’indomani della presentazione, da parte di Colaninno, del piano di rilancio del gruppo di Pontedera: in cantiere ci sono investimenti per il prossimo biennio pari a 190-200 milioni. Lo stesso presidente aveva anche annunciato che «Immsi non venderà azioni sul mercato, ma le acquisterà da un socio finanziario che è la Morgan Grenfell». La holding, a questo punto, «conseguirà una maggioranza del 54% circa e, quindi, risponderà alla sua vocazione industriale, garantendo il raggiungimento degli obiettivi del piano di sviluppo». Il 2006, infatti, sarà ricco di novità per il gruppo. Oltre ad alcune serie speciali della Vespa, per i suoi 60 anni, in programma ci saranno presentazioni di prodotti innovativi (lo scooter a tre ruote) e di iniziative per l’ambiente (progetti di scooter ibridi). A livello industriale, avviata l’attività in Cina, con le aspettative di crescere in India e di allargare il business negli Usa grazie a Moto Guzzi e Aprilia, Colaninno e Sabelli guardano ora con attenzione al Brasile e al Sudafrica, Paese in cui potrebbe essere creato un polo per il trasporto leggero.
Sul fronte del settore moto, intanto, comincia a delinearsi la nuova Ducati, una volta che Andrea Bonomi (Investindustrial) avrà formalizzato le procedure di acquisizione del pacchetto di maggioranza dal fondo Tpg. Il giovane manager avrebbe già preparato un piano di ristrutturazione dell’azienda basato soprattutto sui costi. In previsione, secondo le prime notizie filtrate, ci sarebbero tagli tra i colletti bianchi e la revisione delle strutture estere che, a un esame del nuovo proprietario, parrebbero sovradimensionate. Un’ulteriore sforbiciata riguarderebbe i vari costi indiretti. Il fondo di private equity Bs, infine, sarebbe pronto a dare il suo contributo nella nuova Ducati targata Bonomi.