«Imparo a condurre “rubando” a Mara e Maria»

Milano«Sono felice della scelta che ho fatto - dice la bionda Francesca Senette - e cioè lasciare il Tg 4 per condurre L'Italia allo specchio. Sto apprezzando un nuovo modo di vivere le telecamere». Divenuta popolare come braccio destro di Emilio Fede nel tg Mediaset, dopo otto anni di notiziario la trentatreenne giornalista da settembre ha preso le redini del magazine postprandiale di Raidue, un rotocalco familiare con cronaca e gossip. Una rivoluzione copernicana del mestiere. «Il cronista cede la scena all'emergenza neve o alla dinamica di una rapina, la conduttrice invece deve farsi avanti», spiega. «Per diventare di casa è importante darsi ai telespettatori, lasciarsi conoscere. Sto ancora imparando, non è facile», ammette Francesca, che elenca con scrupolo i suoi pregi e i suoi difetti come se stesse davvero davanti a uno specchio. «Le prime settimane, ad esempio, parlavo troppo velocemente. La Tv del pomeriggio ha tempi diversi. A casa, devono sentirsi accolti in un salotto, trovare calore e familiarità. E poi le notizie le hanno già sentite al Tg, noi dobbiamo usare la pancia». Un po’ di strategia può essere utile: «Quando sono in difficoltà, immagino di rivolgermi alle truccatrici o a mio marito, insomma a persone con le quali ho già confidenza, e funziona». E, per il resto, Senette cerca di «rubare» dai colleghi che ammira. La lista è nutrita. «Mara Venier sa dare spazio all’ospite restando la padrona di casa, e da artisti come Corrado impari che in Tv non serve urlare. Bonolis e Cecchi Paone sono colti e si capisce, ma si esprimono in modo semplice. La Ventura tiene l’attenzione su di sé qualsiasi cosa le accada intorno e Maria De Filippi, invece, è una maestra del “passo indietro”, quando si scaldano gli animi sa stare a guardare». Ma il consiglio più importante le è arrivato proprio da un’ex conduttrice del pomeriggio di Raidue, Monica Leofreddi. «Mi ha spiegato che in questo mestiere inizi a ingranare quando metti in chiaro con te stessa che a tutti non puoi piacere». Ed eccoci alla spada di Damocle dei conduttori, gli ascolti. «Non ho ancora raggiunto un risultato su cui sedermi», dice Senette, «il nostro zoccolo duro è di circa un milione di telespettatori, possiamo migliorare ma alcuni risultati li abbiamo già raggiunti, ad esempio interessiamo i giovani».