«Un impegno concreto per la città che mi ha accolto»

Mohammed Nassar, imprenditore egiziano, non solo è tra «quelli che ce l’hanno fatta», ma ha anche fondato nel 2003 un’associazione italo-egiziana per rispondere ai bisogni dei suoi connazionali e creare una rete tra le 5mila imprese egiziane esistenti in città. «Prima ero extracomunitario, ora sono cittadino italiano e voglio fare qualcosa per il Paese in cui vivo», sostiene Nassar che desidera puntare soprattutto sui giovani: «Vogliamo aiutare i ragazzi ad inserirsi nella scuola italiana e organizzare attività di doposcuola che coinvolgano la chiesa e la moschea». «L’integrazione è un processo molto difficile, noi vogliamo essere anche un punto di riferimento per i nuovi arrivati», conclude.