«Impegno e solidarietà», a Bagnasco il premio dell’associazione Polis

L’albo d’oro della rassegna basta a rendere l’idea del suo «peso». Negli ultimi anni l’associazione culturale Polis di Rapallo ha assegnato il «Premio impegno e solidarietà» a personaggi del mondo religioso (da Papa Giovanni Paolo II al cardinale Tarcisio Bertone), dello spettacolo (nel 2001 toccò al tenore Alberto Cupido), della medicina (il professor Franco Henriquet), dell’economia (Giovanni Berneschi di Carige), della politica (Giulio Andreotti) e dello Sport (la Pro Recco di pallanuoto). E quest’anno il premio «Impegno e solidarietà» andrà a un genovese al quale l’associazione vuole esprimere «tutto il suo sostegno»: l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, dal 24 novembre cardinale.
La scelta ha un significato particolare. «Ogni anno assegniamo il premio (la riproduzione in filigrana d’argento di Campoligure di una Caravella di Colombo) a una personalità ligure o legata alla nostra Regione - racconta Gian Carlo Mai, coordinatore della rassegna- Di solito la scelta avviene fra due o tre nomi. Stavolta, però, non ci sono state discussioni. Dopo le scritte minacciose e le lettere con i proiettili, abbiamo scelto di premiare l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei per esprimergli tutta la nostra solidarietà». Domenica sera, durante la cerimonia al ristorante Manuelina di Recco, sarà Gianni Costa, presidente dell’associazione Polis, a leggere le motivazioni del riconoscimento a Bagnasco, davanti a duecento persone. «Ci saranno sindaci, personalità del mondo economico e politico - riprende Mai- Il nostro è un premio che si è guadagnato il prestigio “sul campo”. Il primo a riceverlo, nel 1998, è stato Alberto Maria Careggio, vescovo di Chiavari, che riuscì a portare qui il Papa. Si è deciso che ogni tre anni maturavamo la possibilità di “donare” la caravella a un non-ligure, in aggiunta al premio annuale. Tra i non liguri premiati ci sono stati così lo stesso Giovanni Paolo II e il senatore Giulio Andreotti». E già si pensa all’edizione del 2008, quella del decennale. «Il nostro è diventato un premio prestigioso perché serio - conclude Mai- Festeggeremo i dieci anni in modo memorabile».