Impegno sociale e carriera vanno a braccetto

Conciliare la crescita professionale con l’impegno sociale: è l’obiettivo dei Corporate Service Corps, task force formate da manager Ibm di differenti nazionalità che la società ha deciso di assegnare, rinnovando radicalmente la tradizionale esperienza semestrale all’estero, a organizzazioni non profit attive nei Paesi emergenti e in via di sviluppo su progetti in campo economico, ambientale e dell’istruzione. «Entro due anni - spiegano i responsabili del programma - saranno oltre 1.500 i nostri professionisti impegnati nei progetti sociali in Asia, Africa ed Europa dell’Est. È un modo per acquisire competenze e know how multiculturale, necessari alla formazione di figure professionali primarie in un’impresa globale come Ibm. Oggi più che mai è fondamentale avere una visione onnicomprensiva della realtà per affrontare al meglio le problematiche di un business globalizzato».
I primi gruppi, di cui fanno parte tre italiani, sono partiti a luglio diretti in Ghana e Tanzania, mentre un ulteriore drappello si recherà il prossimo mese nelle Filippine.
Da un lato il programma dei Corporate Service Corps consolida l’impegno della multinazionale nelle iniziative di responsabilità sociale d’impresa e dall’altro rappresenta una palestra d’esercizio, significativa anche dal punto di vista umano e culturale, nella quale misurare e migliorare le capacità dei propri manager, all’opera con i team delle organizzazioni non governative che già svolgono un lavoro fondamentale. In Ghana si tratta della National Board for Small Scale Industries, attiva nel sostegno alle Pmi locali: il supporto richiesto ai professional di Ibm riguarda l’accesso ai finanziamenti e l’assistenza ai piccoli produttori per l’ampliamento del mercato. Un progetto di formazione è invece al centro della collaborazione con KickStart in Tanzania: l’associazione non profit promuove la diffusione delle tecnologie, in particolare nelle imprese in fase d’avvio.
«L’istruzione - aggiungono i responsabili dell’iniziativa - è un bene essenziale per lo sviluppo sostenibile, come pure il miglioramento delle infrastrutture». Così, metodologie, consulenza e best practice rappresentano ciò che serve all’African Wildlife Foundation per realizzare piani di investimento compatibili con le specificità culturali del Paese e alla locale associazione dei tour operator impegnata nello sviluppo del settore del turismo, la cui sostenibilità è un fattore chiave per la crescita economica. Il programma dei manager che in ottobre saranno nelle Filippine, assegnati all’Ong Australian Business Volunteers, ha infine l’obiettivo di supportare la rete delle Pmi rurali e di promuovere riforme politiche capaci di alimentarne lo sviluppo.