Imperia, bimbo morto: arrestati la madre e il suo convivente

Il piccolo era morto poco prima il suo ingresso in ospedale: sul suo
corpo numerose ecchimosi che avevano portato il medico legale
incaricato dalla procura ad eseguire l'autopsia a parlare di "brutta
storia". Non è escluso che il piccolo possa essere stato picchiato
perché piangeva troppo, gi inquirenti: è stato massacrato

Imperia - Elizabete Petersone, 20 anni, lettone, madre del bimbo di 17 mesi morto giovedì scorso a Imperia e il convivente di lei, Paolo Arrigo, 24 anni, commerciante imperiese sono stati arrestati per omicidio preterintenzionale. Le misure cautelari sono state firmate dal gip del tribunale di Imperia, su richiesta del pubblico ministero Filippo Maffeo.

Gli inquirenti: massacrato E' morto per lo spappolamento di fegato e reni e per la frattura della milza Gabriel, il bimbo di 17 mesi deceduto poco prima di entrare in ospedale a Imperia giovedì scorso. Le lesioni, gravissime e mortali, sono state evidenziate dall'autopsia. A procurargli quelle lesioni sarebbero stati, con calci e pugni nell'addome, sua madre Elizabete Petersone e il convivente di lei, Paolo Arrigo che, interrogati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo quanto riferito in una conferenza stampa tenuta in questura, il piccolo sarebbe stato picchiato molto duramente con calci e pugni all'addome. Le violenze sul piccolo sarebbero state reiterate e culminate quel giorno. I testimoni ascoltati dalla polizia riferiscono che la coppia litigava molto spesso ma che Gabriel era un bimbo molto buono, tranquillo. Accertamenti sono in corso per trovare conferme sul nome del padre naturale riferito dalla donna che ha comunque confermato di essere la convivente di Arrigo. L'uomo è commerciante e titolare di un negozio di vernici.