Imperia dice no ai rifiuti

Il governatore ligure tenta di farci prendere un po’ dei rifiuti campani. Rilancia la motivazione della solidarietà! Allora la provi in prima persona portando al suo vicino di casa un po’ di sacchi di «rumenta» dicendogli che non ci stanno più nella sua. A voi immaginare la reazione.
Poi ritorna sulla proposta di distribuire a tutti i rifiuti eccetto che nella discarica di Genova per motivazioni di logistica e viabilità. Bene fare arrivare i camion nella provincia di Imperia a più di 100 chilometri di distanza da Genova è altrettanto un problema di logistica, viabilità ma anche costi di pedaggi autostradali e carburante. Quindi i camion meno strada fanno meno consumano, meno inquinano e costano anche meno.
Poi altra considerazione logica è che se la discarica di Scarpino in Genova ha già accolto nel tempo 25.000 tonnellate di rifiuti extra regione e quindi attrezzata allo scopo non si capisce perché non se ne possa prendere ancora un migliaio. Per di più per portarci queste 25mila tonnellate non hanno usato i camion facendo percorrere la strada che oggi risulta con problemi di viabilità? Tanto mille in più in meno la non fanno la differenza.
Comunque rimane il no all’accoglienza dei rifiuti campani in provincia e se proprio ce li vogliono dare mettano sul piatto una contropartita economica per i cittadini della provincia di Imperia (esempio: l’esenzione del pagamento del bollo auto per un anno) ed una per gli enti del territorio quali provincia e comuni sede delle discariche (finanziamento dell’90% di un’opera pubblica).
Consigliere Comunale Fi Imperia
Pres. Comm. Ambiente