A Imperia l’Italia dei Valori non retrocede: «Nessuno potrà usare il simbolo dell’Unione»

Il Coordinamento provinciale di Imperia dell’Italia dei Valori non intende concedere la sua autorizzazione all’utilizzo del simbolo dell’Unione, del quale è contitolare come socio fondatore. A dichiararlo è Sergio D’Aloisio, portavoce dello stesso gruppo, il quale ha reso nota la posizione del suo partito con un comunicato. «Negli ultimi giorni si sono succedute dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione da esponenti del Centro Sinistra (in particolar modo D.s. e Margherita) che forniscono l'immagine dell'Unione compatta alle prossima scadenza elettorale - afferma D’Aloisio -. Questo rende necessario ribadire la posizione del nostro Partito per correttezza e per chiarezza: dopo la nostra decisione di abbandonare il tavolo politico dell'Unione nessun fatto nuovo è intervenuto a farci cambiare opinione; se alle prossime eiezioni dovessimo correre da soli nessuno potrà usare il simbolo dell'Unione in quanto ne deteniamo la contitolarità come Soci Fondatori; i nostri candidati Sindaci, per ora, rimangono quelli da noi precedentemente indicati e cioè Domenico Garofalo a Taggia, Maurizio Ferrara a Bordighera, Silvio Stellato a Ventimiglia; la nostra posizione di dissenso è estesa a tutta la Liguria e rimarrà tale se da parte del Presidente della Giunta Regionale, Claudio Burlando, e dei Partiti del Centro Sinistra non ci sarà un riconoscimento pieno e solidale».