Imperia: non crolla il muro della Casa

Il candidato del centrosinistra già a metà pomeriggio riconosce la sconfitta e annuncia una dura opposizione

Federico Marchi

Gianni Giuliano è stato rieletto alla guida della Provincia di Imperia. Le urne ieri hanno assegnato una larga maggioranza al presidente uscente E Alla Casa delle Libertà. Il 60,5% va a confermare le previsioni della vigilia, pareggiando il risultato ottenuto cinque anni fa, garantendo a Giuliano anche il premio di maggioranza in consiglio. Fulvio Vassallo, sostenuto da tutti i partiti dell’Unione, non è andato oltre il 37,4%, ottenendo la maggioranza nel solo collegio di Camporosso.
Il centrodestra ha vinto in 23 collegi su 24 in tutto il territorio provinciale. Un plebiscito di preferenze che, già dalle prime sezioni scrutinate, non ha lasciato dubbi sull’esito finale. «Non posso che essere estremamente soddisfatto del risultato ottenuto, che testimonia il buon lavoro svolto in questi anni da tutta la squadra - ha commentato Giuliano -. Ora ci attendono importanti lavori per continuare gli impegni finora presi e per andare avanti con i progetti dell’amministrazione provinciale». Fulvio Vassallo già a metà pomeriggio aveva ammesso la sconfitta facendo i complimenti a Giuliano ma anticipando subito linea dura: «È mia intenzione fare una netta opposizione in consiglio provinciale, la nostra condotta si baserà sul programma che abbiamo presentato agli elettori».
Soddisfatto anche Massimo Saviozzi, sostenuto dalla Democrazia Cristiana, nonostante il 2,1% finale: «Alle ultime elezioni politiche avevamo ottenuto lo 0,8% e oggi, a un solo mese di distanza, abbiamo quasi triplicato i voti». Forza Italia perde oltre l’8% dei consensi rispetto alle provinciali del 2001, ma mantiene il ruolo guida nella coalizione con il 31,1%: «Abbiamo avuto la conferma della fiducia che i cittadini ripongono verso le amministrazioni di centrodestra che rispondono positivamente alle aspettative dei cittadini - ha detto l’assessore provinciale azzurro Massimo Donzella, il più votato a Sanremo -. In questi 5 anni l’amministrazione provinciale si è resa protagonista con molti interventi sul territorio che hanno dato sicurezza e segni di sviluppo». Crescono An, dal 12,5% del 2001 al 14,5 e Lega Nord, dal 4,7% al 6,1, ma l’aumento maggiore, quattro punti, è dell’Udc. «Dopo le elezioni politiche registriamo un nuovo importante risultato, dal 6,2% del 2001 al 10,2% di questa tornata - ha detto l’onorevole Vittorio Adolfo, segretario regionale del partito -. È stato premiato il lavoro fatto dai nostri rappresentanti a livello provinciale e regionale».
Anche a Sanremo, comune guidato dal centrosinistra, la CdL non ha lasciato strada all’Unione, che non è andata oltre il 35,41%. Nella città dei fiori Forza Italia è sempre il primo partito con il 35%. «Abbiamo confermato lo stesso dato delle politiche - è il commento del commissario cittadino Maurizio Zoccarato -. Un risultato importante ottenuto dopo la riorganizzazione del partito che, mantenendo le percentuali di un mese fa, si è potuta anche permettere l’inserimento di volti nuovi tra i candidati». Significativo poi il risultato della Democrazia Cristiana che a Sanremo ha sfiorato il 5%. «Siamo riusciti ad intercettare i voti degli scontenti del centrodestra che nel 2004 avevano dato fiducia al sindaco Claudio Borea ma che ora non si riconoscono nel centrosinistra - ha detto il commissario provinciale del partito Gianni Rodà -. È preoccupante il pesante calo di affluenza, di circa il 22%, che rappresenta tutti quegli elettori che non si identificano in questo modo di amministrare».
Ora inizia subito la fase di formazione della nuova giunta provinciale, nei prossimi giorni sono infatti attesi i primi incontri tra i vertici dei partiti che terranno conto del peso politico dei propri esponenti, dei risultati ottenuti e della rappresentanza territoriale di tutta la provincia.