Impiantato il pacemaker anti-depressione

Torino - Un intervento chirurgico per curare con una sorta di pacemaker, la "depressione maggiore", una patologia che nelle forme più gravi è resistente alle cure farmacologiche e psicoterapeutiche e che colpisce, secondo le statistiche mediche, almeno una volta nella vita il 10% degli italiani. Per combattere questo genere di depressione che nelle forme più gravi determina oltre ad una sofferenza intensa anche un elevato rischio di suicidio, nei giorni scorsi è stato sperimentato, per la prima volta in Italia, all'ospedale Molinette di Torino un intervento chirurgico per la stimolazione del nervo vago (Vns). L'intervento consiste nell'impianto, a livello del collo, di un elettrodo intorno al nervo vago poi connesso ad uno stimolatore di ridotte dimensioni (del tipo di un pace-maker) posizionato a livello della regione pettorale. Il progetto è stato messo a punto dalla Direzione di Psichiatria 1 delle Molinette.