Impianto in attesa di inaugurazione

Una pista di atletica come quella del vecchio «Olimpico», un manto erboso da fare invidia a Wembley, uffici e spogliatoi dotati di moderni impianti: è il nuovo Centro sportivo Alessandrino che sorge all’ombra della famosa «chiesa delle tre vele» disegnata dall’architetto americano Richard Meier. La struttura, della quale gli abitanti di Tor Tre Teste e dell’Alessandrino sentivano un gran bisogno vista la penuria di impianti sportivi pubblici, è stata finanziata nel 1996 (in epoca Rutelli) anche con fondi di provenienza statale e regionale. I lavori, durati qualche anno, si sono conclusi nell’ottobre del 2005 ma l’impianto non è stato ancora aperto al pubblico. Per svelare l’arcano, forse bisogna prestare ascolto a quanto detto dal sindaco Veltroni qualche giorno fa: «Per me la campagna elettorale comincerà un mese prima del voto». Che c’entra tutto ciò? Probabilmente il motivo che induce il VII municipio a tenere chiuso l’impianto (che già mostra i primi segni dei vandalismi dei writers) è proprio quello di aspettare il clou della campagna elettorale per consentire a Veltroni - che nel caso specifico non ha alcun merito - di inaugurarlo. Magari con una cerimonia alla quale sarà chiamata a partecipare anche qualche scolaresca, con i bambini che applaudono il sindaco-taglianastri. Sappiamo già che, magari oggi stesso, qualche funzionario si affretterà a precisare che manca ancora il collaudo. Ne prenderemo atto. Ma nella stessa zona - dice il consigliere di Forza Italia del VII municipio Alfonso Rossetti - «c’è un’altra opera cominciata dodici anni fa e finita da tempo. Anch’essa però, in attesa del taglio del nastro preelettorale: il mercato coperto in viale della Primavera dove dovranno confluire tutti i banchi del mercato di via dei Platani- piazza dei Mirti».\