Impiegato ammazzato da un sedicenne

Sarebbe stato un ragazzo di 16 anni ad uccidere Antonio De Pietro, l'uomo di 40 anni di Nicotera, impiegato all'ufficio provinciale del lavoro di Vibo Valentia, ucciso davanti al cimitero Piscopio, l'11 aprile scorso. A questa conclusione sono giunti gli investigatori dell'Arma dei carabinieri di Vibo Valentia. Insieme al giovane omicida i carabinieri hanno fermato i suoi fratelli, uno di un anno più grande e l'altro di 19 anni, Vincenzo Fiorillo. Questi ultimi, al momento dell'esecuzione si trovavano all'estero. Fermata anche una loro zia, Carmela Maria Fortuna, di 43 anni, Michele Fiorillo di 19 e Rosario Battaglia di 21, tutti imparentati fra loro. Un delitto quindi a conduzione familiare. E per motivi economici. La madre dell’assassino e dei suoi complici, separata dal marito, aveva affidato al De Pietro la gestione del suo cospicuo patrimonio, facendo mancare ai figli il sostegno economico e scatenando così la rabbia del sedicenne.