Impiegato si arricchiva ai danni della scuola

Si era portato a casa persino il decoder del liceo con l’abbonamento pagato a Sky. Le fatture? Firmate e autorizzate usando il timbro della vecchia preside, in pensione da tempo. Eppoi appalti per i servizi scolastici pilotati in cambio delle assunzioni di parenti e amici, acquisto di apparecchiature diagnostiche a loro volta cedute a improbabili studi medici della zona, dirottamento di attrezzature didattiche per l’apprendimento delle lingue straniere verso scuole private.
Di tutto questo e altro ancora è accusato A.D., 56 anni, dirigente amministrativo del liceo scientifico statale Democrito di Casalpalocco. Sul suo operato hanno indagato per mesi le Fiamme Gialle del II gruppo Ostia. Secondo il comandante del baschi verdi di via Alcide Pedretti, il tenente Maurizio Camicia, e il suo collega, tenente Luigi Palma, l’inchiesta sarebbe partita dalla segnalazione della stessa direzione d’Istituto, a dir poco allarmata dai notevoli buchi di bilancio e, soprattutto, dalla sparizione del materiale acquistato con il denaro pubblico. Beni in uso non si sa a quale titolo, verrà scoperto, a strutture private, successivamente recuperati su indicazione dello stesso direttore e restituiti alla scuola.
«Da questa prima inchiesta abbiamo avviato altre indagini parallele - spiegano gli investigatori della Guardia di Finanza - per verificare se questi poliambulatori avessero le necessarie autorizzazioni sanitarie per operare». Verifiche svolte grazie alla collaborazione della Asl RmD. Uno studio medico, in particolare, sarebbe risultato totalmente abusivo tanto da far scattare il decreto di sequestro e i sigilli alla struttura. Non è finita. Il 56enne, che se l’è cavata con una denuncia a piede libero per una serie infinita di ipotesi di reato che vanno dall’abuso d’ufficio e falso in atto pubblico alla truffa ai danni dello Stato, si sarebbe più volte recato all’estero sfruttando viaggi «promozionali» gentilmente offerti, guarda caso, dalle agenzie aggiudicatarie dell’organizzazione delle gite scolastiche di fine anno. Ebbene, per non farsi mancare proprio nulla, il direttore amministrativo, nonostante fosse in viaggio premio, risultava regolarmente in servizio a scuola. Com’è possibile? Gli bastava mettere la firma, una volta rientrato dalle vacanze, sul registro delle presenze, evitando di far insospettire la preside. Roba da far rabbrividire il ministro Brunetta. Tant’è. L’uomo al momento è stato sospeso dal suo incarico e la sua vicenda segnalata dalla Procura di Roma al ministero della Pubblica Istruzione per eventuali provvedimenti del caso.
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