«È importante il dialogo»

Congolese, 28 anni e parlantina sciolta che gli deriva da due lauree nel cassetto e una prossima in Scienze Politiche in arrivo, Muhindo Mughanda è in Italia da diversi anni: è arrivato a Roma per studiare teologia, poi ha vissuto a Como e ora a Milano. L’Università Cattolica l’ha scelta perché si identifica con i suoi valori e ha partecipato alla creazione dell’associazione africana «per stimolare il dialogo tra gli studenti che vengono dallo stesso grande Paese: l'Africa». Per Muhindo l’Italia è «una delusione: ho avuto difficoltà ad adattarmi al cibo, alla lingua e al clima». E gli italiani? «Arduo etichettarli: generalmente gentili, ma alla fine impregnati di pregiudizi razzisti che non mostrano apertamente, ma covano di nascosto».