Importanza e utilità del procedimento di mediazione

La «mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali»: su questo importante tema, proseguiamo con una serie di interventi, coordinati dal geometra Filippo Vircillo.
L'Art. 2, del predetto D.Lgs. sostiene che chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili, secondo le disposizioni del decreto stesso. Il decreto non preclude le negoziazioni volontarie e paritetiche relative alle controversie civili e commerciali, né le procedure di reclamo previste dalle carte dei servizi.
Quindi chi intende portare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del decreto. Considerato quanto sopra l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
L'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza.
Il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata, ma non si è conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 6.
Qualora il Giudice verifichi che la mediazione non è stata esperita, assegna contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la domanda di mediazione.
Nel D. Lgs di cui sopra viene specificato altresì che i luoghi ove si terrà la procedura di mediazione vengono chiamati organismi. Questi possono essere costituiti da enti pubblici o privati, che diano garanzie di serietà ed efficienza, e sono deputati a gestire il procedimento di mediazione nelle materie identificate all'articolo 2 del decreto.
Gli organismi devono essere iscritti nel registro.
Decreti in attuazione disciplineranno la formazione del registro e la sua revisione, l'iscrizione, la sospensione e la cancellazione degli iscritti, nonché la determinazione delle indennità spettanti agli organismi. Fino all'adozione dei decreti di cui sopra si applicano, in quanto (definiti compatibili dal ministero), le disposizioni dei decreti del Ministro della giustizia 23 luglio 2004, n. 222 e 23 luglio 2004, n. 223.
L'organismo oltre alla domanda di iscrizione nel registro, dovrà depositare presso il Ministero della giustizia il proprio regolamento di procedura ed il codice etico. Nel regolamento devono essere previste, le procedure telematiche eventualmente utilizzate dall'organismo, in modo da garantire la sicurezza delle comunicazioni e il rispetto della riservatezza dei dati.
Al regolamento dovranno essere allegate le tabelle delle indennità spettanti agli organismi costituiti da enti privati, proposte per l'approvazione a norma dell'articolo 17.
Ai fini dell'iscrizione nel registro il Ministero della giustizia valuterà l'idoneità del regolamento.
L'organismo di mediazione è scelto dalla parte che attiva la procedura oppure può già essere indicato come clausola espressa all'interno di un determinato nel contratto. La scelta dell'organismo comporta di conseguenza l'accettazione del regolamento, delle indennità e delle modalità di nomina del mediatore, che sarà fatta dal responsabile dell'organismo. Non esistono criteri di competenza territoriale. In ipotesi di conflitto tra più istanze è competente l'organismo al quale è stata presentata la prima.
Come si è detto l'organismo deve depositare unitamente alla domanda il proprio regolamento.
Il regolamento sopra citato deve in ogni caso garantire la riservatezza del procedimento ai sensi dell'articolo 9 del D. Lgs., nonché le modalità di nomina del mediatore il quale deve assicurare l'imparzialità e l'idoneità al corretto e sollecito espletamento dell'incarico.
Il mediatore dovrà firmare obbligatoriamente una dichiarazione di imparzialità, così come specificato all'interno del regolamento dell'organismo stesso.
Il mediatore è altresì obbligato ad informare l'organismo e le parti qualora ritenesse che possano esserci ragioni di possibile pregiudizio all'imparzialità.
Il mediatore dovrà inoltre prestare attenzione nel formulare proposte di conciliazione, nel rispetto del limite dell'ordine pubblico e delle norme imperative.
La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui all'articolo 2, è presentata mediante deposito di un'istanza presso un organismo. In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data della ricezione della comunicazione.
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