Imposimato: «Ora la sua vita è in pericolo»

«Ora la vita di Alì Agca è gravemente in pericolo»: a lanciare l'allarme è Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del Tribunale di Roma dal 1970 al 1986, che nel corso della sua attività giudiziaria ha «incrociato» l'inchiesta sull'attentato a Giovanni Paolo II. «Sono convinto che la vita di Alì Agca, una volta in libertà, sarà in grave pericolo perché egli è depositario di molte verità sul complotto ordito contro Giovanni Paolo II e anche sul sequestro di Emanuela Orlandi, che è stato la continuazione del complotto contro il Papa». Imposimato ricorda di aver incontrato Agca non solo nel 1983 nell'ambito dell'istruttoria, della quale era titolare, per il progetto di attentato a Lech Walesa che era venuto a Roma per visitare il Papa nel gennaio del 1981, «ma anche nel 1997, quando Agca mi mandò a chiamare nel carcere di Ancona per spiegarmi le ragioni per cui aveva “distrutto” il processo per l'attentato al Papa con dichiarazioni volutamente farneticanti». Raccontò di essere stato minacciato gravemente nel carcere di Rebibbia di rappresaglie durissime».