È impossibile beccare i colpevoli

L o scandalo delle scommesse nel mondo del tennis esiste. Il problema a mio avviso è come l’Itf e l’Atp possano fermarlo. Ovviamente la cosa riguarda i tornei minori. Non penso che un campione sarebbe disposto a vendere una partita, il cui risultato servirebbe ad arricchirgli o meno la carriera, in una delle quattro prove del Grande Slam. D’altronde come possono le autorità accertare la colpa? Una partita di tennis è di per sé difficile da giudicare. Neppure il più grande degli esperti sarebbe in grado di sostenere che una palla è stata sbagliata apposta. Tantomeno potrebbe spiegare le ragioni che hanno provocato una sconfitta a sorpresa. Non sono un’esperta, ma ritengo che questo sia valido in molti altri sport. Nessun tipo di scienza può accertare la vera ragione per la quale un calciatore sbaglia un rigore. Sicuramente l’apertura delle scommesse nel tennis ha inaugurato un capitolo nuovo. Un capitolo che risale alla fine degli anni Settanta, quando Wimbledon aprì i sacri cancelli ai bookmakers. Ricordo una partita che Adriano Panatta giocò contro Ismail El Shafei. Ricordo la sua rabbia quando, dopo aver vinto, si rivolse alla stampa italiana accusandola di avergli scommesso contro. Non c’era nulla di scandaloso, lui non aveva toccato l’erba da un anno, El Shafey era in grande forma. La classe di Adriano gli consentì di vincere castigando quelli che lui considerò suoi denigratori. Da allora Wimbledon ha chiuso con le scommesse.
Ma a che cosa serve? Basta affidarsi a internet, dove si può puntare sulle partite in diretta, addirittura punto per punto. In Sala Stampa al Foro Italico quest’anno è stato trovato un russo che agiva da infiltrato. Da lì riusciva ad arrivare qualche secondo prima con il punteggio e questo gli serviva a portare a casa denaro. I giocatori poi non possono scommettere. È una regola ridicola! Per puntare basta affidarsi ad un amico. Uno dei primi ad essere sospettati fu Kafelnikov. Lui giocava troppi tornei perdendo partite clamorose. Kafelnikov, autentico «gambler», oggi è diventato campione del mondo di poker. Sotto accusa tra tanti c’è anche Davidenko, altro stakanovista della racchetta che ha perso contro dei Mr. Nessuno. Ma chi può provare che non lo abbia fatto per stanchezza? A meno di eliminarle, le scommesse nel mondo del tennis, sono una battaglia persa.