Imposte salate e pochi fondi A Basiglio i più tartassati

«Altro che capitale italiana della ricchezza. Con l’introduzione del contributo di solidarietà, che prevede un prelievo straordinario sui redditi più elevati, a Basiglio rimarrà solamente il primato del Comune più tartassato d’Italia». Questo l’allarme lanciato dal sindaco di Basiglio, Marco Flavio Cirillo, che ieri ha partecipato alla manifestazione dell’Anci a Milano. In una nota il Comune ha ricordato che Basiglio è il primo in Italia per Irpef pro capite versata (9.774 euro nel 2009) e che già oggi è fanalino di coda per quanto riguarda il rapporto tra imposte pagate dai residenti e trasferimenti dallo Stato.
Su oltre 8mila Comuni italiani, sempre secondo la nota del Comune, solo sette ricevono meno trasferimenti di Basiglio, che può contare su appena 40 euro all’anno per ognuno dei suoi residenti. «Da tempo - ha spiegato Cirillo - ci battiamo contro i meccanismi ottusi che impediscono ai piccoli e medi Comuni, che sono la vera anima del nostro Paese e che danno lavoro alle imprese e alle famiglie, di operare per garantire i servizi ai cittadini. Purtroppo chi scrive le norme non ha fatto un giorno di amministrazione locale: altrimenti non si spiega perchè la manovra si accanisca sui Comuni, chiedendo loro una partecipazione del 75 per cento sulla spesa che si vuole andare a ridurre, nonostante il loro peso sui costi non raggiunga nemmeno il 20 per cento».
Quanto alla manifestazione di ieri, «è importante sottolineare - afferma Cirillo - che si trattava di una mobilitazione dei piccoli e medi Comuni, non di quella delle città o delle Province. Dispiace che i sindaci dei grandi centri abbiano cercato di strumentalizzarla, così come è vergognoso che Piero Fassino, da poco eletto sindaco di Torino, si metta a protestare contro un debito che lui stesso ha contribuito a produrre quando era al Governo».