Impregilo in retromarcia

Piazza Affari si muove su un piano inclinato e aggiunge un ribasso dell’1,24% dell’indice Mibtel alle limature accusate nel corso della settimana. Il livello del listino azionario conserva pertanto una plusvalenza di poco superiore al 7% a livello annuale, ma accusa una erosione del 3-4% rispetto ai massimi di fine settembre. Il ribasso avviene in presenza di scambi molto intensi (ieri oltre 5,3 miliardi di euro), il che fa presumere la presenza di «mani forti». Protagoniste del listino Gemina (meno 7,7%) dopo lo sprint dei giorni scorsi, mentre Impregilo (meno 4%) ridimensiona il rialzo della vigilia dopo le critiche circa l’appalto per il Ponte di Messina. Rcs (meno 3,6%) non ha ancora trovato un punto di resistenza; giù anche Fastweb (meno 3,1%) ai rumors circa la cessione di una quota in mano a Micheli. Soffrono i titoli energetici, in conseguenza della «tassa sul tubo», con Eni in calo del 2,4%, Terna ed Enel dell’1,6%. I possibili riassetti azionari di Montepaschi tengono il titolo sulle corde (più 1,3%), ma si sgonfia Jolly Hotels (meno 7%). Nuovi titoli stanno per approdare al listino: Guala Closures arriverà l’11 novembre, mentre è prossimo anche il debutto di Caleffi (biancheria per la casa).