Impregilo, soci Igli al riassetto

L’assemblea della finanziaria rinviata a lunedì. In uscita i Rocca, entra Ligresti che avrà quote pari ad Autostrade e a Gavio

da Milano

Trattative serrate, non senza qualche tensione, per il riassetto di Igli, la holding che controlla Impregilo con una quota che sfiora il 30%. L’assemblea degli azionisti si è aperta, davanti al notaio, ed è subito stata rinviata a lunedì.
C’è tutto il weekend per discutere nei dettagli la governance; attorno al tavolo i tre soci del nuovo corso, Autostrade, Ligresti e Gavio. L’assemblea dovrà, principalmente, togliere la clausola di lock-up, per consentire a due degli attuali quattro soci di cedere le proprie quote. Efibanca (gruppo Banca popolare italiana) cederà il proprio 20% al gruppo Ligresti. Un accordo in questo senso è stato sottoscritto quasi un anno fa, e scade il 28 febbraio: termine questo che, se valicato, rimetterebbe in discussione tutto, operazione e prezzo. È per questo che le ultime ore sono febbrili, bisogna chiudere entro mercoledì.
Contestualmente, anche la Tesir del gruppo Rocca-Techint cederà il proprio 30%, uscendo definitivamente da Igli. Un mandato a vendere è stato affidato a Mediobanca da alcune settimane; era parso persino che lo stesso istituto fosse interessato a rilevare la partecipazione. Invece i Rocca, che escono per divergenze di vedute con Gavio, redistribuiranno la propria quota tra gli altri soci, che verranno a detenere pacchetti paritetici. Gavio, che oggi ha il 30%, acquisterà il 3,33%; Autostrade e Ligresti (quota ex Efibanca) acquisteranno il 13,33% ciascuno: ciascuno dei tre soci avrà il 33,33%. La discussione sulla governance servirà - come sostengono negli ambienti della holding - «a lavorare serenamente»; i soci devono essere rimasti scottati dalle tensioni degli ultimi mesi.
La Tesir, tra l’altro, avvalendosi di lock-up e prelazione, si era opposta all’ingresso del gruppo Ligresti (che entrerà attraverso Immobiliare Lombarda), forse strumentalmente per valorizzare la propria posizione. Quanto al prezzo, gli accordi tra Efibanca e Ligresti valutano le azioni Impregilo 3,6 euro l’una (ieri ha chiuso a 4,8 euro, più 2,5%), mentre la sistemazione del pacchetto dei Rocca è ancora da definire. La richiesta di questi, a quanto risulta, è invece sui 5-5,4 euro, con un premio rispetto alle ultime quotazioni, dopo che il titolo è salito per mesi: negli ultimi 30 giorni l’incremento è stato del 9%, negli ultimi sei mesi è stato del 73%, nell’ultimo anno del 44%.