Imprenditore gambizzato davanti alla ditta

L’uomo, operato al Policlinico, è titolare di una cooperativa di facchinaggio

Possono essere parecchi, e di vario genere, i moventi che si celano dietro il ferimento dell’imprenditore 65enne Onorio Longo, un fattaccio avvenuto ieri mattina all’Ortica, alla periferia nord della città. L’uomo è stato colpito con tre colpi di pistola calibro 7.65 ad entrambe le gambe - mentre si trovava, a piedi, all’angolo tra via San Faustino e via Ortica - da un misterioso centauro che indossava un casco integrale e volatilizzatosi poi a bordo di una moto guidata da un complice. La vittima, che era appena scesa dalla propria auto, si è accasciata a terra davanti a due dipendenti: una colf rumena e un altro extracomunitario. Il ferimento, infatti, è avvenuto proprio davanti alla Segetra Im, la ditta di prodotti per imballaggio di cui Longo è titolare, una cooperativa consorziale che appartiene alla Safra, il Consorzio cooperative di facchinaggio, anche questo presieduto dallo stesso Longo e che ha sede sempre a due passi dal luogo dell’agguato.
«Per il momento non escludiamo nulla, è troppo presto per fare qualunque tipo di ipotesi -. spiegano gli investigatori della squadra mobile che si stanno occupando del caso - Abbiamo sentito soltanto i due testimoni del fatto, la colf rumena e l’operaio extracomunitario, che ci hanno potuto semplicemente aiutare a ricostruire la dinamica dell’accaduto, niente di più. La vittima è stata operata d’urgenza al Policlinico e ancora non è in grado di essere sottoposta a un vero e proprio interrogatorio. In ogni caso si tratta di un imprenditore che ha a che fare con il complesso mondo delle cooperative e del facchinaggio. Inoltre è un uomo come tutti gli altri: allo stato attuale dell’indagine non ci possiamo certo permettere di escludere il cosiddetto movente passionale o, comunque, privato».
Era le 7.40 e Onorio Longo, che abita a San Giuliano Milanese con la moglie, era appena sceso dall’auto, parcheggiata vicino alla sua società, insieme alla colf rumena che si occupa delle pulizie della ditta e alla quale il titolare aveva dato un passaggio fino in via San Faustino. Anche l’extracomunitario che passava casualmente di lì durante il ferimento, e che è diventato uno dei due testimoni della vicenda, è un suo dipendente. È stato a quel punto che il feritore - un uomo vestito di nero e con addosso un casco integrale - è apparso in strada insieme al complice alla guida della moto. Lo sconosciuto è sceso e ha esploso contro Longo tre colpi di pistola di cui due sono andati a segno colpendogli prima la gamba sinistra e poi la coscia destra. Poi è risalito sulla moto che è ripartita a grande velocità
«I colpi esplosi contro l’imprenditore, tutti a distanza ravvicinata, lascerebbero presupporre che si tratti più di un avvertimento che di una vera e propria esecuzione. - affermano ancora gli investigatori della squadra mobile - La vittima, da quanto risulta dai nostri primi accertamenti, però sembra non abbia mai subito minacce o tentativi di estorsione».