Imprenditore scomparso, la Procura: «I killer sono almeno due»

Si era presentato in Procura spontaneamente per rendere una testimonianza. Ora è sotto inchiesta per concorso in omicidio. Il nome di Mauro Savasta, cugino di Stefano Savasta - in carcere con l’accusa di stalking e principale indiziato per la scomparsa dell’imprenditore Stefano Cerri, du cui non si hanno notizie dal 10 dicembre scorso - finisce così nel registro degli indagati. «La versione dei fatti fornita da Mauro Savasta - scrive il pm Antonio Sangermano nel decreto con cui ne sequestra il telefono cellulare, che conterrebbe sms utili agli investigatori - è mendace, o preordinata a tutelare il coindagato Stefano Savasta», anche lui «partecipe della medesima azione criminosa», o per favorirne «l’elusione dalle indagini in atto a suo carico».
Nel decreto di sequestro, il Pm indica in Stefano Savasta il «mandante» dell’omicidio di Cerri. Ma non l’autore materiale. Il quadro delle responsabilità, dunque, si allarga. Mauro Savasta, infatti, avrebbe «causato la morte di Stefano Cerri in concorso con altre persone».