Imprenditore ucciso nel garage

Maurizio Cirillo freddato con due colpi di pistola calibro 9 appena sceso dall'auto. Poi il killer lo ha legato con il filo elettrico ed è fuggito. Si pensa a un regolamento di conti o a una rapina

Brescia - Ucciso con un colpo di pistola nel suo garage. Maurizio Cirillo, imprenditore edile, è morto ieri sera nel suo garage a Lumezzane. Cirillo era sposato e aveva due figli piccoli. Ieri sera, dopo essere stato dal padre a cena, è tornato a casa a bordo della sua Bmw, quindi è entrato nel garage. Ad attenderlo c’era però chi l’avrebbe poi ucciso con un colpo di pistola. Cirillo è sceso dall’auto e a quel punto potrebbe essere stato minacciato e aver reagito conseguentemente. In tale contesto sarebbero stati esplosi due colpi di pistola, uno dei quali ha ferito mortalmente l’imprenditore a un fianco. L’autopsia dovrà inoltre chiarire come si è procurato una lesione alla testa.

Legato Prima di fuggire, chi ha sparato, con una calibro 9, lo ha legato con del filo elettrico trovato nel garage. Questo particolare potrebbe lasciar pensare a un regolamento di conti in un contesto mafioso. In realtà la pista maggiormente approfondita dai carabinieri impegnati nelle indagini sembra essere quella della rapina. Nella casa si trova infatti la cassaforte, di cui solo Cirillo conosceva la combinazione. Il cadavere è stato portato all’ospedale civile di Brescia. I carabinieri, per tutta la serata hanno interrogato familiari, amici e colleghi di Cirillo.