Imprenditrice soffocata sul letto: marito arrestato dopo sette mesi

Monza: Lorena Radice trovata morta a Natale L’uomo fermato mentre era in vacanza al Giglio

Svolta nel giallo dell’imprenditrice monzese trovata morta il 26 dicembre scorso. Ieri i carabinieri di Monza hanno messo le manette a Nazareno Caporali, 45 anni, consulente finanziario, marito della donna. L’uomo è stato arrestato mentre si trovava in vacanza con l’accusa di omicidio volontario della moglie Lorena Radice, 45 anni, figlia di un noto industriale specializzato nella realizzazione di eliche navali.
La donna era stata trovata nella propria abitazione di Santo Stefano in via Bettola 16, proprio al confine con Cinisello Balsamo, dal figlio di dieci anni. Il corpo giaceva sul letto con un sacchetto di plastica attorno alla testa. Un suicidio apparente, ma già un paio di giorni dopo la svolta: il marito viene iscritto nel registro degli indagati. Le indagini avevano infatti evidenziato come negli ultimi tempi i rapporti tra i due coniugi fossero molto tesi, tanto che l’uomo era stato estromesso dalla direzione della ditta a cui era stato associato dopo il matrimonio. Non solo. Proprio il giorno di Natale ci sarebbe stata tra i due una lite furibonda. Infine la presenza di macchie di sangue e di ecchimosi sul volto e sulla braccia, aveva indotto il pm Romano Forieri ad aprire un fascicolo a carico del marito e a chiedere al Ris esami approfonditi. Esami che avrebbero appunto confermato come le ecchimosi fossero compatibili con una colluttazione, mentre quel sacchetto di plastica, causa confermata del decesso, con ogni probabilità era stato ficcato in gola alla vittima con la forza.
Caporali in questi mesi ha continuato a protestare la propria innocenza e anzi aveva attribuito allo «stress da inchiesta» l’incidente stradale avvenuto a febbraio e che per poco non gli costò la vita. Ieri però è stato arrestato all’isola del Giglio dove si trovava in vacanza, su ordinanza di custodia cautelare del gip di Monza, Susanna Lomazzi, su richiesta dei pm Flaminio Forieri e Salvatore Bellomo. Alla base del delitto per i magistrati ci sarebbero dunque stati quei rapporti ormai definitivamente incrinati. Caporali, che è difeso dall’avvocato Raffaele Della Valle, è stato trasferito nel carcere di via Sanquirico a Monza e domani sarà interrogato dal magistrato.
Lorena Radice, figlia unica di Luisa e Alfredo e mamma di Andrea e Chiara, aveva da qualche anno preso in mano le redini della «Eliche Radice», azienda fondata nel 1919 e diventata ben presto leader nel settore civile e militare della meccanica navale.