Un’impresa naufragata nei debiti

Una ventina di villini color ocra circondati da aiuole, tutte ben coltivate e curate. Intorno il silenzio del verde, un paesaggio tranquillo e rilassante, qui non si ricorda un fattaccio degno di nota. Qui, nella zona dei Castelli Romani, le vie hanno nomi romantici, come quella in cui abitavano i coniugi Cerrini, via Sentiero del Bosco e dove, al numero 33, sono stati uccisi: il brutale assassinio di Marco e Rossana ha lasciato sgomente le famiglie che vivono in questa bella zona residenziale alle porte della capitale. I coinquilini del «Flowers Village», il complesso di residence in cui anche i Cerrini avevano acquistato la loro villa, sono quasi tutti persone benestanti, per lo più imprenditori e liberi professionisti che ancora non riescono a spiegarsi il motivo di tanto accanimento. Ieri, dopo che la notizia del delitto si è diffusa in tutto il quartiere, lo sgomento ha cominciato a trasparire, anche dalle parole dei vicini, così preoccupati da rivolgere domande ai giornalisti, per capire il perché di tanta violenza: «Apri la porta e ti uccidono. Così, all’ora di cena. C’è da avere paura o, forse, si è trattato di questioni personali?» hanno chiesto ieri. Anche chi vive nella zona vuole saperne di più. Sui loro vicini, i coniugi Cerrini, gli abitanti del quartiere dicono solo poche parole: «Persone per bene, irreprensibili. Una famiglia unita, il papà adorava i suoi figli e Matteo, che ha subito lo choc di ritrovarli uccisi, era sempre il primo qui ad organizzare le feste intorno alla piscina del residence». Da poco, la famiglia aveva anche adottato un cucciolo di pastore tedesco, che teneva nel cortile di casa. Alcuni vicini hanno anche raccontato di aver sentito il rumore degli spari, ma di non aver capito di che cosa si trattasse. I Cerrini si fecero un nome nella capitale alla fine degli anni ’70 per avere aperto una delle prime catene all’ingrosso di vestiario, la «Ciemme», con due punti vendita e un enorme magazzino in largo dei Colli Albani. Avevano addirittura comprato un palazzo. Poi però la crisi. E oggi la coppia era oberata dai debiti.