Imprese e follie dell’unica diva del pop italiano

Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, è nata a Venezia il 9 aprile del 1948. Durante i primi anni di vita conosce il cardinale Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, e il poeta Ezra Pound. Il suo primo nome d’arte è Guy Magenta e viene scoperta al Piper di Roma dal manager Alberigo Crocetta, che conia per lei lo pseudonimo Patty Pravo. Il suo primo singolo è del 1966 e si intitola «Ragazzo triste», che è la versione italiana di «But you’re mine» di Sonny Bono. Al Piper si esibisce con il gruppo inglese Cyan Three e si fidanza con il batterista Gordon Fagetter, che diventa il suo primo marito. Nel 1970 abbandona il beat e si converte alla melodia: «Pazza idea» è del 1973, «Pensiero stupendo» è del 1978. Nel frattempo Patty Pravo inanella matrimoni, ben cinque, e numerose polemiche con la stampa. Nel 1990 rifiutò di andare al Festival di Sanremo, nel 1992 fu arrestata per spaccio di stupefacenti, nel ’97 ricevette il premio della critica al Festival per il brano «E dimmi che non vuoi morire» scritto da Vasco Rossi. Il suo ultimo cd è «Spero che ti piaccia», omaggio a Dalida.