Le imprese e il Mediterraneo

Nuove opportunità di crescita per le aziende liguri e sviluppo della cooperazione per promuovere politiche attive con i paesi dell’area del Mediterraneo. È questo l’obiettivo di «Med in Italy», la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Genova, attraverso l’Azienda Speciale per l’Internazionalizzazione Wtc Genoa, che prende il via domani fino a venerdì a Palazzo della Borsa in via Venti Settembre. Una tre giorni - nata in collaborazione con le Camere di Commercio di Milano, Reggio Calabria, La Spezia, Cuneo, Siracusa, Trieste e Torino - dominata dal tema del rapporto tra energia e ambiente nelle città del Mediterraneo e da progetti di cooperazione, industriali e culturali in corso tra la sponda nord e sud dell’area mediterranea. Presenti una cinquantina d’imprese italiane (prevalentemente genovesi e liguri) ed esponenti di paesi africani come l’Egitto, la Libia, il Marocco, l’Algeria e la Tunisia. Capofila nazionale resta il Wtc Genoa, che pone così l’attenzione sulla prima di quindici iniziative volute da Unioncamere nazionale, nate per rafforzare azioni economiche e di sviluppo nell’area euro-mediterranea. La manifestazione sarà inoltre l’occasione per ufficializzare la nascita del protocollo d’intesa «Insieme per il Mediterraneo» firmato dalle Camere di Milano, Genova e Reggio Calabria, voluto per costruire un sistema integrato di relazioni istituzionali, culturali e di trasferimento di ricerca, tecnologia e di know-how imprenditoriale. Coinvolti, oltre le Camere firmatarie, anche enti, università, centri di ricerca, organizzazioni e istituzioni locali e centrali italiane e straniere. «Espansione e sicurezza di alcuni consumi per garantire e favorire l’integrazione delle nostre imprese. È questo l’obiettivo – spiega Massimo Giacchetta numero uno del Wtc Genoa -. Gli incontri e il seminario di approfondimento sull’energia e l’ambiente nelle città del Mediterraneo mirano a promuovere politiche attive di sviluppo della cooperazione e di dialogo con i paesi dell’area». Accanto al protocollo d’intesa – che si inserisce all’interno della Biennale del Mediterraneo - in chiusura di «Med in Italy», verranno presentati i risultati di due anni di lavoro dell’Osservatorio permanente sull’economia dei paesi della costa sud del Mediterraneo. «Finalmente uno strumento operativo con indicazioni di prospettiva per supportare le imprese nelle loro scelte strategiche – aggiunge Amedeo Amato, direttore dell’Istituto di Economia Internazionale della Camera di Commercio di Genova -. È necessario trovare nuovi mercati promettenti, perché nel 2012 il tasso di crescita del pil in Nord Africa sarà pari al 6% contro una media dell’area euro del 2%. Le imprese liguri specializzate in componentistica, costruzioni, telecomunicazioni mobile ed elettronica potrebbero, ma soltanto attraverso consorzi, colmare il vuoto in quest’area, caratterizzata da una forte crescita economica».