Imprese nel mirino Stop ai paradisi fiscali

La lotta all’elusione fiscale da parte delle società passa per un insieme di norme fiscali destinate ad aumentare l’imponibile. Le novità riguardanti l’Ires (l’imposta sul reddito delle società) sono di natura estrememente tecnica, e riguardano il riporto delle perdite, le società di comodo (che saranno penalizzate), le opere ultrannuali, le perdite nei casi di fusione, il regime di trasparenza, le minusvalenze da assegnazione. Per quanto riguarda le rimanenze finali di opere, servizi e forniture di durata ultrannuale, potranno essere svalutate ai fini fiscali del 2% per lavori eseguiti in Italia e del 4% per quelli eseguiti all’estero. Molte delle novità introdotte riguardano gli ammortamenti: quelli dei terreni, dei marchi, delle auto aziendali e degli autocarri e degli altri beni immateriali. Vengono inoltre inseriti paletti all’elusione estera: si riduce infatti per i contribuenti italiani la possibilità di utilizzare le holding con sede legale all’estero. Nel mirino, in particolare, i paradisi fiscali. Norme più stringenti anche per i lavoratori all’estero.