Imprese, occupazione giù: è boom di cassintegrati Pomigliano, corteo Fiat

L’occupazione nelle grandi imprese è
calata a dicembre dello 0,7%. Sebbene gli stipendi crescano dell'1,3%, l'indice si attesta al di sotto dell'inflazione. A Pomigliano ancora proteste per
chiedere che lo stabilimento Fiat non venga
penalizzato dalla crisi

Roma - L’occupazione nelle grandi imprese è calata a dicembre dello 0,7% rispetto al dicembre 2007 mentre è rimasta invariata rispetto a novembre. L’Istat precisa che, se si considera il dato al netto della cassa integrazione, il calo di occupazione è stato del 2,1% (-0,3% rispetto a novembre. Tuttavia, la retribuzione lorda per ora lavorata nelle grandi imprese ha registrato a dicembre un aumento congiunturale (al netto della stagionalità) dello 0,3% e una variazione tendenziale dell'1,3% (misurata sull’indice grezzo).

Crolla l'occupazione Il calo dell’occupazione riguarda soprattutto l’industria, con una riduzione a dicembre di 1,5% al lordo della cassa integrazione e del 5,3% al netto della Cig. Rispetto a novembre, si è registrato un aumento dell’occupazione dello 0,2% al lordo Cig e una riduzione dei posti di lavoro dell’1,1% al netto della cassa. Nei servizi a dicembre al lordo della cassa si è registrato un calo dell’occupazione dello 0,1% tendenziale, mentre rispetto a novembre si segnala un aumento dello 0,1%. Nei servizi al netto della cassa integrazione l’occupazione è rimasta invariata rispetto a novembre, mentre è aumentata dello 0,3% rispetto a dicembre 2007. Nel complesso delle grandi imprese in media 2008 l’occupazione è diminuita dello 0,2% al lordo della Cig e dello 0,5% al netto della cassa.

Cassa integrazione alle stelle La cassa integrazione è aumentata in modo significativo soprattutto nell’industria, dove le ore di cassa utilizzate a dicembre sono state 81,9 per ogni mille ore lavorate, con un aumento di 53,2 ore rispetto a dicembre 2007. L’aumento rispetto a novembre 2008 è stato invece di 33,2 ore di cassa. Nel confronto con la media 2008 e quella del 2007 - segnala l’Istat - il ricorso alla Cig è aumentato solo di 7,9 ore ogni mille ore lavorate. L’aumento delle ore di cassa infatti si concentra negli ultimi mesi del 2008. L’indice delle ore effettivamente lavorate per dipendente a dicembre è diminuito nelle grandi imprese dell’1% rispetto a novembre e dell’1,1% rispetto a dicembre 2007. Il dato risente però del calo delle ore lavorate, soprattutto nell’industria. In questo comparto la riduzione delle ore lavorate è stata del 2,4% rispetto a novembre e del 3,8% rispetto a dicembre 2007. In media annua, le ore lavorate in meno sono state lo 0,1% (-1,1% nell’industria e -0,5% nei servizi). Tra i comparti che hanno registrato i cali tendenziali più m marcati dell’occupazione, ci sono le industrie tessili dell’abbigliamento (-6%) e le altre industrie manifatturiere (-4%). Hanno registrato un aumento dell’occupazione, invece, le grandi imprese che producono mezzi di trasporto (+1,1%), un dato che però si modifica se si tiene conto della cassa integrazione (-11,7% l’occupazione nel comparto al netto della Cig). 

Fiat in piazza a Pomigliano A sfilare a Pomigliano d’Arco persone di ogni età e di ogni classe sociale. Un corteo che, per tutta la mattina, ha continuato a snodarsi per le strade del centro per chiedere che il locale stabilimento Fiat Auto non venga ulteriormente penalizzato dalla carenza di produzioni. I lavoratori, 5mila del Gian Battista Vico e 10mila dell’indotto, hanno lavorato unicamente cinque settimane dallo scorso mese di settembre. Sono, infatti, 19 le settimane di cassa integrazione con una paga di 750 euro al mese. In corteo anche il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino, il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, e quello della Uilm-Campania, Giovanni Sgambati. Sono presenti, inoltre, i gonfaloni di numerosi Comuni della provincia di Napoli che hanno voluto dimostrare la propria solidarietà ai lavoratori pomiglianesi. Tante le bandiere di Cigl, Cisl, Uil, Fismic, Ugl, ma anche Cobas, Rifondazione comunista, Sinistra democratica e Comunisti italiani. Il rintocco delle campane delle chiese della città è costante al passaggio dei manifestanti. "Pomigliano non si tocca", "Se non cambierà lotta dura sarà": questi alcuni degli slogan gridati da chi protesta.